MANGIA ITALIANO, PENSA ITALIANO. INDISPENSABILE NUTRIRSI IN CHIAVE BIOCHIMICA

Lo zucchero-killer è responsabile di decine e decine di patologie molto gravi. Ormai è assodato che i grassi non fanno ingrassare, il glucosio si. Diventa indispensabile nutrirsi in chiave biochimica.

Per anni sono stato l’unico a mettervi in guardia NON DAI GRASSI, che NON FANNO INGRASSARE, ma dallo ZUCCHERO! Mentre venivo linciato mediaticamente e giudicato come un PAZZO, facevo dimagrire al ritmo di 10 chili al mese migliaia di persone. Oggi qualche scienziato meno timoroso di uscire dal coro comincia a darmi ragione. È la molecola del GLUCOSIO (i cosiddetti ‘zuccheri’, carboidrati, amidi, eccetera) che stimola la secrezione di insulina, unico ormone in grado di attivare la produzione di grasso.

L’unica molecola che non attiva l’insulina è il trigliceride (grasso). La frutta, ricca di glucosio, vi fa ingrassare. Burro e olio non vi fanno ingrassare. Sento già le vostre proteste: “…Ma come? Ci hanno sempre consigliato due porzioni di frutta al giorno e di stare alla larga dal burro!..”. Infatti, per mia fortuna, siete ciccioni! Già negli anni ’60 diverse ricerche dimostrarono i danni derivanti dal consumo di zucchero ma vennero presto interrotte dalle stesse aziende che le finanziavano.

Gli interessi commerciali prevalsero sulla salute. Lo zucchero, oltre a dolcificare, è uno dei più efficaci conservanti alimentari. Non lo aggiungono solo nei dolci ma anche nel pancarré o nei cibi in scatola per migliorare la conservazione, nei panificati per migliorare la croccantezza, nei sughi al pomodoro per compensare l’acidità e per un’infinità di altri usi. Si cela sotto molti nomi: sciroppo di mais, di riso, di glucosio, destrosio, maltosio, zucchero d’uva, sorbitolo, malto-destrosio, mannitolo, isomalto, maltitolo, xilitolo, eritritolo, acesulfame K, ciclamato, saccarina, sucralosio, e chi più ne ha, più ne metta.

Non solo vi fa ingrassare come vitelli ma causa ipertensione (https://www.ilgiornalepopolare.it/lo-zucchero-aumenta-la-pressione/) e danni alla pelle (la glicazione è il processo con cui si lega a collagene ed elastina del tessuto cutaneo, provocando invecchiamento), un vero business per l’industria del farmaco e della cosmesi. Inoltre crea dipendenza. Le donne, principali vittime della dipendenza ormonale ed enzimatica dagli zuccheri (https://www.ilgiornalepopolare.it/il-pool-enzimatico/), tremano all’idea di vedersi sottrarre i dolci. Niente paura, quello che SuperLemme insegna è proprio come spezzare questa dipendenza. Non elimino frutta e dolci ma insegno come utilizzarli in chiave biochimica. Educo all’uso del cibo come farmaco, rendendo ogni alimento non solo innocuo ma salutare.

Briatore è dimagrito sul serio con la Filosofia Alimentare di Lemme. Sono dati di fatto.

Nelle campagne di dis-informazione vi ricordano come ‘il cervello ha bisogno di zucchero’. E voi lo introducete a cucchiaiate con bibitoni e preparati industriali. Cari miei ruffolilli, svegliatevi. Il cervello si nutre di glucosio, presente in tutti gli alimenti, anche nelle verdure e nella carne (glicogeno). In caso di digiuno si nutre di corpi chetonici. Il mio socio (Dio) non ci ha fatto mancare nulla, mettendoci tutto quel che serve a disposizione senza bisogno di ‘raffinarlo’.

Quello italiano è poi uno dei pochi popoli che ha preservato la cultura alimentare semplice dei propri padri, legati alla terra, alla natura. Una cultura diventata famosa nel mondo per gusto e qualità, creando il marchio ‘made in Italy’. Bisogna cibarsi in chiave biochimica per stare in salute e in particolare per iniziare a far funzionare il cervello come si deve, pensando in senso critico e con coraggio.

La disobbedienza civile si attua anche con la modifica delle nostre abitudini alimentari

Vi ho già spiegato come il pensiero si esplichi in funzione ormonale (https://www.ilgiornalepopolare.it/essere-o-non-essere-ecco-il-di-lemme/). Vivere di cibo spazzatura ottenebra la mente, rendendola capace di masticare opinioni preconfezionate ma non di elaborare la realtà e un proprio punto di vista. Per creare un Nuovo sistema evolutivo, per poter fare una vita dignitosa e ricca di prospettive, per avere libertà di scelta e crescita intellettuale, senza correre alle false sirene tecnologiche che altro non fanno che indurre a una sottomissione culturale, bisogna iniziare dal cibo.

Il cibo della cucina italiana è un ottimo inizio. Il mio motto è: mangia italiano, pensa italiano. Inizia la disobbedienza civile acquistando semplici ingredienti locali e cucinandoli all’italiana. Dobbiamo rifiutare le culture culinarie degli altri popoli, non fanno altro che abbassare il nostro livello energetico e azzerare la nostra cultura culinaria, frutto di un’evoluzione millenaria.

Io ho condotto per anni una ricerca sulla cucina italiana e oggi sono in grado di riproporre le ricette della nonna riviste e corrette in chiave biochimica per attivare il risveglio delle coscienze stimolando la ghiandola pineale. E questo è solo l’inizio.