COVID 19: LA NATURA PER COMBATTERE IL MOSTRO

Almeno così sembra da una raccolta di notizie e documenti che hanno fatto il giro di giornali, tv e web. Alcuni sono consigli da praticare sempre, virus a parte.

Il nuovo Coronavirus lascia sconcertato il normale cittadino perché, apparentemente, non sembrano esistere vaccini, rimedi clinici, medicine, o altro rimedio che ci ponga al riparo dal virus e che abbia un effetto preventivo.
Qualcosa tuttavia possiamo fare, a scopo preventivo, conoscendo il virus, gli studi effettuati in precedenza su virus simili, altre esperienze di popolazioni colpite in precedenza da virus simili.
Ma allora, quali comportamenti assumere?
Ho trovato delle cose interessanti, sia sugli atteggiamenti da assumere, sia sui rimedi che, stimolando le difese immunitarie, svolgono una attività di rinforzo del sistema immunitario.
Molto interessante, a proposito della prevenzione, mi è sembrato il un podcast del Dr. Ivo Bianchi, che è veramente illuminante su come prevenire il virus, e ci consente di fare qualcosa di più utile, anziché attendere che il virus ci raggiunga impreparati.
Il Ministero della salute dedica ampio spazio al Coronavirus, ma a parte i noti suggerimenti, che vanno seguiti con molto scrupolo e non sottovalutati, tuttavia il Ministero della salute non ci indica alcun farmaco preventivo, né una dieta appropriata, né come rinforzare l’organismo per affrontare il virus.
• Sul sito del Ministero della Salute: sotto la rubrica “Coronavirus” “cosa c’è da sapere”, il simpatico Amadeus ci indica le regole fondamentali: lavare le mani e non toccare occhi, naso, bocca con le mani, ed inoltre, di lavare le superfici con cloro od alcool. Questi semplici consigli, difatti, non sono seguiti costantemente da tutti, e giustamente il Ministero della Salute si sofferma su questi principi elementari, ma fondamentali.
C’è poi una locandina che indica altri suggerimenti: 1) tieni la distanza di sicurezza da altre persone di circa 1 metro; 2) evita luoghi sovraffollati; 3) evita gli abbracci e le strette di mano; 4) copriti con il gomito se starnutisci e non hai fazzoletti. Il sito, giustamente, non indica rimedi miracolosi, né lo potrebbe, e neppure fornisce alcun suggerimento su come evitare il virus.
In conclusione, sembra di capire che attualmente, secondo il Ministero della Salute, gli unici “rimedi” sono quelli pratici e di buon senso, quali il restarsene a casa, evitare luoghi affollati, lavare bene le superfici e tutto ciò con cui si viene a contatto.

Le prime tende per l’emergenza incombente.

Il sera 6 marzo a Porta a Porta l’ennesimo dibattito su Coronavirus con un gruppo di personaggi noti. Diluvi di parole, e come sempre nulla di nuovo. Mai che qualcuno parli delle vere cause, che probabilmente dipendono dal modo innaturale di vivere avvelenato dalla chimica, nel modo disumano di allevare e mangiare animali. Mai che qualcuno indicasse nella necessità di potenziare le difese immunitarie dell’organismo la possibilità di restare immuni al contagio.

L’unica che stava accennando alla necessità di considerare l’importanza dell’alimentazione nel combattere il virus è stata E.D., subito messa a tacere da un medico con un “non perdiamo tempo in stupidaggini”, cioè parliamo di cose serie, come per esempio reperire le mascherine e posti letto in ospedale, che è come dire continuiamo ad intervenire sugli effetti non sulle cause. A mio parere, a parte capire l’origine del virus, il solo modo per essere immuni è quello di potenziare le nostre difese immunitarie. Come? Con un’alimentazione vega/crudista/fruttariana, eliminando tutto ciò che incide negativamente sulle nostre difese immunitarie, cioè prodotti voluttuari, e poi movimento, contatto con la natura, aria buona e pensieri positivi. In questo modo molto difficilmente potremo essere contagiati. Questo è dimostrato dal fatto che i bambini, che hanno difese immunitarie più robuste degli adulti, non vengono colpiti. Prima o poi arriverà un virus che l’essere umano non sarà in grado di neutralizzare. E se l’umanità non ridimensiona e controlla le lobby agro zootecniche e chimicofarmaceutiche queste uccideranno l’umanità, e se stesse. Quando questa tragedia sarà passata probabilmente si scoprirà che nessun vero vegano è stato contagiato.

Ora, osservo io che il nuovo virus colpisce i polmoni, non so se ha molto a che fare con l’alimentazione. Tuttavia l’interpretazione vegana sulle possibili cause del virus mi più sembra corretta, alla fine la diffusione di questo virus dipende anche da una alimentazione di massa, non più genuina, che indebolisce il nostro sistema immunitario anziché rafforzarlo. I vegani indicano quindi alcuni rimedi semplici e naturali: potenziare le difese immunitaria, evitare tutto ciò che incide negativamente sulle nostre difese immunitarie, cioè i prodotti voluttuari, fare movimento, contatto con la natura, aria buona e pensieri positivi. Insomma, i vegani suggeriscono un cambio di abitudini, e su questo ritengo che hanno piena ragione. Peraltro, questi nuovi comportamenti non sono di immediata attuazione, ci vogliono anni per cambiare le abitudini ed ancora oggi, basta andare al ristorante, la gente mangia troppo e non si cura né della dieta né di sostituire una minestra di verdura alla bistecca ai ferri.
Anche per la spesa, poi, tutti sanno che il cibo si dovrebbe acquistare dal contadino che lo produce, ma poi solo pochi lo fanno perché è più comodo, e meno costoso, andare a far la spesa al supermercato.

• ALTRI SUGGERIMENTI
Sul sito My personal trainer trovo una ottima ricostruzione della storia di coronavirus. I coronavirus non sono nuovi al nostro panorama medico, ma già furono individuati e scoperti nel 1960. Nel 2002 l’epidemia SARS interessò molti Stati dell’Asia, durò circa un anno, contagiò 8000 persone e causò 800 morti.  10 anni dopo la comparsa della SARS, in Arabia Saudita, si diffuse una nuova infezione respiratoria da coronavirus, molto aggressiva e virulenta, la MERS o Sindrome Respiratoria Medio-Orientale, con 840 contagi e 320 decessi. Si arriva quindi alla attuale epidemia di SARS-CoV-2 (COVID-19).
Quanto a prevenzione, il sito My personal trainer indica questi rimedi:
Prevenzione

Il lavaggio accurato (40-60 secondi) e frequente delle mani con sapone e acqua calda o con soluzioni a base di alcol, studiate appositamente per non irritare la pelle. Lavarsi le mani, infatti, elimina il virus;
Se non si ha la possibilità di lavare le mani, non toccare occhi, naso e bocca;
Evitare il più possibile il contatto con persone con un’infezione da coronavirus o con sintomi sospetti;
In caso di starnuti o colpi di tosse, coprire con la piega interna del gomito o con un fazzoletto di carta, bocca e naso;
Pulire con una certa frequenza le superfici maggiormente a contatto con la mani utilizzando una soluzione a base di cloro o alcol (esistono degli appositi disinfettanti).
Questi consigli pratici sembrano semplici, ma poi non sono così semplici come sembrano, e trovo una intera sezione del sito dedicata al lavaggio delle mani

L’O.M.S. offre una serie di indicazioni su come evitare il contagio:

Su questa pagina si trovano le consuete indicazioni (lavarsi le mani, tenersi lontano da luoghi affollati, ecc). Vedi QUI
Interessante in particolare è la pagina dei consigli su “come evitare lo stress” , scritta in inglese, che traduco così:
 È normale sentirsi tristi, stressati, confusi, spaventati o
arrabbiato durante una crisi.
 Parlare con persone di cui ti fidi può aiutare. Contatta i tuoi amici e la famiglia.
 Non usare il fumo, l’alcol o altre droghe per affrontare
le tue emozioni.
 Se ti senti sopraffatto, parla con un operatore sanitario o
consulente. E’ utile avere un piano, dove andare e come cercare
aiuto per le esigenze di salute fisica e mentale, se necessario.
 Limita la preoccupazione e l’agitazione riducendo il tempo che dedichi a guardare la televisione e ad ascoltare notizie sconvolgenti.
 Se devi rimanere a casa, mantieni uno stile di vita sano –
tra cui dieta corretta, sonno, esercizio fisico e contatti sociali
con i propri cari a casa e via e-mail e telefono con i familiari e gli amici.
 . Raccogli informazioni che ti aiuteranno a determinare con precisione il rischio in modo da poter adottare precauzioni ragionevoli.
 Trova una fonte credibile di informazioni di cui aver fiducia, come il sito Web dell’OMS o un sito pubblico locale o statale, o una agenzia sanitaria.
 Attingi alle abilità che hai usato in passato e che ti hanno aiutato a gestire le avversità ed usa quelle abilità per aiutarti a gestire le tue emozioni durante il momento difficile di questo focolaio
Questi ultimi mi sembrano consigli veramente validi, oltre a quello indicato da Gina, la signora delle pulizie: “il virus? Più ci pensi e più te lo prendi”.
Sul sito della O.M.S., poi, trovo importanti indicazioni, in inglese, su come prevenire il virus nelle situazioni critiche:
Se poi vogliamo essere meglio informati da O.M.S., e mi sembra opportuno perché la O.M.S. è la più importante organizzazione mondiale, (e forse ci può liberare dallo Stato d’ansia provocato dai politici nostrani), possiamo iscriverci ad una o più delle loro newsletter da questa pagina del sito OMS
L’ O.M.S. ha elaborato una serie di cautele, visibili su questa pagina:
 Proteggi te stesso e gli altri da ammalarsi
 Come affrontare lo stress durante l’epidemia 2019-nCoV
 Pratica la sicurezza alimentare
 Shopping / lavoro
 Resta in salute durante il viaggio
la pagina è in inglese, ma si capisce ugualmente. Importanti sono le indicazioni sulle cautele alimentari e sulle precauzioni per affrontare i viaggi e su come evitare lo stress da virus, che mi sembra forse più grave del virus medesimo.

Ma se proprio il virus ci dovesse colpire, cosa fare?

Altri suggerimenti si trovano sul sito del Ministero della Salute: un paziente in buona salute, con una comune infezione da coronavirus, i medici raccomandano di:
 Stare a completo riposo fino alla scomparsa della sintomatologia.
 Bere molti liquidi (reidratazione), per evitare la disidratazione.
 Assumere farmaci antinfiammatori e analgesici, contro il mal di gola e la febbre. Tra i farmaci più usati, rientrano l’ibuprofene, il paracetamolo e l’aspirina (N.B: si ricorda che l’aspirina è assolutamente controindicata ai soggetti di età inferiori ai 16 anni, per il pericolo di sindrome di Reye).
 Reidratazione: in cosa consiste?
 Di solito, la reidratazione di un soggetto con un’infezione da coronavirus consiste nell’assunzione di liquidi a base di acqua, sali minerali e zuccheri.

I NUOVI FARMACI


Sul sito wired.it troviamo un nuovo farmaco, ancora in via sperimentale, che si spera funzioni anche per il coronavirus. Il fatto che i virus corona sono stati scoperti e studiati sin dal 1960, ed il loro studio è proseguito con le successive infezioni Viaria, Sars, Mers, alcune delle quali hanno origini simili da virus Corona, lascia ben sperare sulla scoperta del farmaco che dovrebbe risolvere, o attenuare, la diffusione del virus ed agevolare la cura dei malati. Speriamo bene e che gli scienziati facciano in fretta a trovare validi rimedi.

• I RIMEDI NATURALI

In difetto di farmaci specifici ancora disponibili, possiamo tuttavia affidarci ai rimedi naturali.
L’erborista di mia fiducia mi ha preparato un infuso a base di ASTRAGALO ed altre erbe antivirali. Consiglio quindi di recarsi dal proprio erborista e di farsi dare una tisana che aumenti le difese immunitarie e svolga una azione immune stimolante.

I rimedi naturali antivirali
Come spiega il dott. Ivo Bianchi nei suo canale Podcast di Youtube, il Coronavirus ha una particolarità rispetto ai classici virus influenzali ed è ciò che lo rende più temibile. Ha la capacità di rallentare la risposta immunitaria. Come? Lo fa inibendo la produzione di interferone. Gli interferoni (IFN) sono una famiglia di proteine prodotte sia dalle cellule del sistema immunitario (globuli bianchi) sia da cellule tissutali in risposta alla presenza di agenti esterni come virus, batteri, parassiti ma anche di cellule tumorali. Ecco alcune delle principali funzioni degli interferoni:
sono in grado di inibire la replicazione di un virus nella cellula infettata,
ne impediscono la diffusione in altre cellule,
rafforzano l’attività del sistema immunitario (aumentano l’attività di macrofagi e linfociti T) e bloccano la proliferazione di cellule mutagene.
Ora avrai capito che impedendo il rilascio dell’interferone, il virus si ritrova la strada libera e può fare tutti i danni che vuole!
Ovviamente non sarà sempre così, alla fine il nostro organismo troverà il modo per prendere le contromisure al virus – altrimenti la mortalità del Coronavirus sarebbe molto più alta del 2,5% – , ma lo farà più lentamente rispetto alle comuni influenze e ciò potrebbe complicare la vita in soggetti già di per se debilitati.

Un aiuto dalla Natura
Esistono alcune erbe e prodotti naturali in grado di aumentare il rilascio di interferone. Ciò significa migliorare la risposta immunitaria contro i virus e in particolare contro questo virus!

Iniziamo dalla classe di rimedi naturali più potente e anche più studiata: i funghi medicinali

1. I funghi medicinali
funghi medicinali coronavirusI funghi medicinali sono tra le armi più potenti che la natura ha messo a nostra disposizione contro la minaccia dei Virus!
Essi agiscono proprio come attivatori degli interferoni, soprattutto per la categoria degli IFN-γ. L’azione è svolta dalla componente polisaccaridica che alcuni di essi contengono (β-glucani).
I polisaccaridi dei funghi potenziano la risposta immunitaria che diventa più veloce ed efficace nel rispondere all’aggressione del virus.
Queste sostanze si legano a specifici recettori di membrana situati sulla superficie di cellule fagocitiche e delle cellule NK (Natural Killer), stimolandone la risposta immunitaria a fronte di un’infezione virale

I funghi che possiedono questa peculiare funzione sono:
Il Cordyceps sinensis
Il Cordyceps sinensis è un fungo della millenaria tradizione Cinese, impiegato da secoli come fungo adattogeno, per rinforzare le difese immunitarie e per la sua capacità di migliorare le prestazioni mentali, fisiche e sessuali.
Dalla sua ha anche spiccate proprietà antivirali.
Come evidenziato da diversi studi [1, 2] grazie all’azione della cordicepina, il Cordyceps è in grado di inibire la replicazione virale attraverso l’inibizione della trascrittasi inversa (si è dimostrato particolarmente efficace efficacia sul Epstein-Barr virus). Inoltre, è l’ideale per la regolazione della produzione di interferone (IFN-γ).
Il Ganoderma Lucidum
Il Ganoderma Lucidum, conosciuta anche con il nome di Reishi, è con tutta probabilità il fungo più famoso della Medicina Tradizionale Cinese.
Anch’esso è considerato un potente adattogeno, capace di ridurre gli stati infiammatori e migliorare la risposta immunitaria a virus, batteri e parassiti.
Come si evince dagli studi [3, 4], il Ganoderma stimola le sottopopolazioni linfocitarie responsabili della produzione di IL-2, aumentando l’attività dei linfociti T citotossici e stimolando la produzione di IL-1. In generale la frazione polisaccaridica esercita un effetto di stimolazione su leucociti, monociti, macrofagi, cellule Natural Killer e cellule LAK. Tutte queste azioni sono responsabili dell’attività antivirale e battericida. Oltre a ciò, è un ottimo regolatore della produzione dell’interferone (IFN-γ).

Altri funghi ad azione simile sono l’Agaricus, lo Shiitake ed il Maitake.

Come assumere i funghi medicinali
Come consigliano gli esperti è bene associare l’assunzione dei funghi medicinali al consumo di vitamina C, meglio se proveniente da fonti naturali, come del succo di limone, o a della tisana di rosa canina.
La vitamina C favorisce un miglior assorbimento dei beta-glucani, ovvero dei principi attivi ad azione antivirale.
Si consiglia un consumo preventivo di 2 g al giorno. Da 4g a 8g al giorno in caso l’infezione sia già presente.

Controindicazioni
Sia il Reishi che il Cordyceps sinensis sono prodotti sicuri, catalogati dalla Medicina Tradizionale Cinese come “erbe superiori”, categoria di erbe che è possibile assumere quotidianamente per tutta la vita, senza riportare effetti collaterali.
Tuttavia dato che si tratta di funghi, è meglio evitarli se sei allergico a funghi o lieviti. Inoltre sono sconsigliati a chi ha subito un trapianto di organi.

CONCLUSIONI
Queste sono le indicazioni dei rimedi contenute in vari siti internet, di alcuni medici, ed anche quelle del mio erborista e della signora delle pulizie, ma l’excursus è utile per comprendere quale dovrà essere l’atteggiamento di ciascuno per contrastare il virus: oltre alle indicazioni della prevenzione, in difetto di farmaci specifici, possiamo però assumere i rimedi naturali, consigliati da un bravo erborista o naturopata. Questi rimedi già esistono, sono disponibili e ci possono aiutare a superare la crisi sanitaria ed a mantenere elevate le difese immunitarie ed il morale, senza cadere in uno stato d’ansia che potrebbe fare più danni che altro.