VICO EQUENSE – DOSSIER ANGELA CELENTANO: IL FALLIMENTO DEI G-MAN DELL’FBI

I migliori detective del mondo avevano preso, a quanto sembra, diversi abbagli nonostante le loro indagini fossero state meticolose e puntuali. La bimba era sparita nel raggio di un paio di metri.

Vico EquenseLo scorso 11 giugno Angela Celentano avrebbe compiuto 27 anni ma di lei non si hanno più notizie da quel tragico 10 agosto del 1996. Dopo l’apertura di ben dieci fascicoli per indagini senza esito la Procura di Torre Annunziata ha archiviato l’inchiesta sulla scomparsa della bambina di Vico Equense avvenuta sul monte Faito ventiquattro anni fa.

Angela Celentano

Le ultime investigazioni si erano concentrate sui testimoni superstiti e sulla pista seguita dagli agenti dell’Fbi che dal 2000 avevano dato manforte ai nostri detective senza tuttavia giungere ad una svolta. Dalle dichiarazioni dei testimoni (tutte persone la cui vita era stata rivoltata come un calzino grazie a pedinamenti e intercettazioni) che erano presenti il giorno della sparizione della bimba non era emerso nulla di nuovo mentre la pista messicana si era arenata subito dopo gli accertamenti di una foto la cui immagine sarebbe stata di una ragazza, tale Celeste Ruiz, assai somigliante ad Angela ma nulla di più.

Celeste Ruiz

Poi ci sono stati i soliti depistaggi e congetture, fra le più assurde, che avrebbero rinnovato il dolore a Catello Celentano e Maria Staiano, i genitori della bimba sparita nel nulla. Per anni i due coniugi hanno sperato di ritrovare la figlia e nel ricordare quel tristissimo giorno della scomparsa hanno fornito agli inquirenti sempre la medesima versione dei fatti. Inspiegabili:

”… Era il 1996, sabato 10 Agosto – racconta Catellouna bellissima mattina, piena di sole, piena di vita e si respirava un’aria piena di allegria. Le nostre bimbe, Rossana di 6 anni, Angela di 3 e Naomi di 1 anno e mezzo si erano svegliate gioiose perché quel giorno si andava con tutti i parenti e amici, a fare una bel pic-nic sul monte Faito. Ogni anno, in estate, a conclusione della scuola domenicale per i bambini, una sorta di catechismo, la nostra comunità evangelica organizzava una giornata di giochi e di svago sul monte Faito distante pochi chilometri dalla nostra abitazione di Arola, frazione di Vico Equense. Quel 10 Agosto del 1996 il dismesso centro ippico era già stato occupato da altre famiglie così decidemmo di andare altrove ma rimanendo in zona. Individuammo un posto antistante il centro sportivo che corrispondeva alle nostre esigenze. Verso le tredici o poco prima, tutti stavamo pranzando ed Angela mi chiese di farla salire sull’amaca ed io le risposi che l’avrei fatta giocare sull’amaca più tardi. Consumata l’insalata di riso, chiesi a Maria se ci fosse stata qualche altra cosa al di fuori dell’insalata e se Angela avesse pranzato. Maria mi rispose che mi avrebbe preparato un panino e che Angela aveva già mangiato, ma le potevo chiedere se avesse ancora fame. A quel punto, mi voltai e dissi: “Angela a papà…”, convinto che lei stesse ancora dietro di me, infatti le avevo parlato pochi minuti prima, ma mi accorsi che non c’era più, sparita nel nulla. Mentre scrutavo con lo sguardo con la speranza di individuarla, sentii Maria chiedermi cosa avrei preferito nel panino ed io le risposi: “…Ma quale panino…io non vedo più Angela…”.

Catello Celentano e Maria Staiano

La bimba verrà ricercata per giorni e giorni con un imponente spiegamento di forze munito di attrezzature, per l’epoca, d’avanguardia. Di Angela si perderà ogni traccia sino al 2004 quando cinque specialisti americani del Cirg-Ncavc (National Center for the Analysis of Violent Crime), unità specializzata in rapimenti di bambini e ricerche di serial killer, non scopriranno, in una villetta nascosta fra i boschi del monte Faito, un altarino che, oltre a feticci sacri, conteneva alcune foto di Angela e presumibilmente il suo cappellino che aveva il giorno del presunto rapimento.

Gli agenti dell’Fbi fallirono nel tentativo di scoprire la verità?

Le indagini sul proprietario della villa fornite dai detective americani non furono sufficienti per l’incriminazione dell’uomo la cui inchiesta a carico venne poi archiviata. Nonostante più di qualche dubbio. La ragazza di nome Anna e che viveva in Bulgaria, individuata dagli uomini dell’Fbi che avevano redatto anche un dossier secretato, non sarebbe stata Angela. Strano però che i poliziotti più esperti del mondo avessero preso tutti questi abbagli. Davvero strano.

Angela, la bimba davanti agli altri compagni, poco prima di sparire