VASTA OPERAZIONE ANTIDROGA NEL PAVESE

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto Andrea Zanoncelli, sono iniziate nell’ottobre scorso dopo un intenso monitoraggio delle attività di spaccio perpetrate nel centro della città della Minerva durante le notti di movida

GdF in Sala Intercettazioni

PAVIA – Reclutavano pusher poco più che maggiorenni per piazzare la droga e poi li pestavano a sangue se tardavano a pagarla. La guardia di Finanza di Pavia ha arrestato sei giovani per spaccio di droga ed estorsione. Si tratta di un sodalizio criminale che minacciava e picchiava violentemente le sue vittime. A capo della banda c’era F.T. di 22 anni, domiciliato a Rosate considerato il “capo” e “picchiatore” della consorteria.

Con lui sono finiti in manette P.C. di 28 anni domiciliato a Besate, custode della marijuana e “picchiatore”; F.B. di 14 domiciliato a Motta Visconti, anche lui detentore di cocaina e S.S. di 29 domiciliato a Besate e presunto “tesoriere” del gruppo ed “autista”. Oltre agli associati i finanzieri hanno identificato altri due “picchiatori” tali D.C. di 22 anni e L.R.L. di 25 che avevano l’esclusivo compito di prelevare, con sconsiderata violenza e forza intimidatrice, il denaro dovuto al gruppo criminale. I sei sono stati trasferiti in carcere.

Mario Venditti, procuratore aggiunto Pavia

Le indagini, coordinate dal procuratore aggiunto Mario Venditti e dal sostituto Andrea Zanoncelli, sono iniziate nell’ottobre scorso dopo un intenso monitoraggio delle attività di spaccio perpetrate nel centro della città della Minerva durante le notti di movida. I finanzieri sono riusciti a ricostruire la fitta rete di vendita, nonché l’intero ciclo di acquisto della droga distribuita nelle diverse piazze di spaccio delle province di Milano e Pavia.

In questi mesi sono stati documentati numerosissimi episodi estorsivi che hanno visto implicati consumatori poco più che maggiorenni, spesso in condizioni economiche precarie, utilizzati anche come pusher dall’associazione criminale senza scrupoli. Bastava un minimo ritardo nel pagare la merce, marijuana o cocaina, che si scatenava la furia rabbiosa e ritorsiva della banda mediante pesanti minacce, spesso accompagnate da colpi di pistola a scopo intimidatorio e pestaggi a suon di bastonate e colpi di catena. Gli episodi di violenza sono stati accertati anche attraverso l’analisi tecnica degli smartphone sequestrati agli indagati all’interno dei quali erano presenti numerosi video che ritraevano le vittime e gli autori dei pestaggi e delle minacce utilizzati per intimorire i debitori che si rifiutavano di pagare o che non potevano.

Nel corso dell’operazione denominata «Conti in sospeso», oltre 50 militari della Compagnia di Pavia, con il supporto di unità cinofile anti-droga e cash-dog del Gruppo di Linate e del Gruppo pronto impiego di Milano, hanno eseguito numerose perquisizioni domiciliari che hanno consentito di sequestrare monili e gioielli oltre a 3 orologi Rolex, 100 grammi di marijuana e hashish, 2 bilancini elettronici, 1000 euro in contanti e circa 20 tra cellulari e tablet. Sono stati inoltre sequestrati 1 carabina, 6 coltelli e 40 proiettili calibro 9 utilizzati per le attività criminali.

Al termine delle operazioni investigative sono state ricostruite cessioni di cocaina e marijuana per oltre 8 kg di sostanze stupefacenti ed estorsioni finalizzate al pagamento delle droghe per oltre 60mila euro.