TI CONDANNO A MORTE CON ZOOM…

E’ accaduto al tribunale di Singapore dove il consesso giudicante ha dato lettura della sentenza letale al condannato tramite la piattaforma Zoom in videoconferenza. Speriamo rimanga un caso isolato dovuto alle restrizioni da pandemia.

La piattaforma zoom sostituirà i tribunali

I processi penali di tutto il mondo si sono stravolti oppure reinventati e, talvolta, completamente sovvertiti per fare fronte emergenziale pandemica e per cercare di salvaguardare da un lato l’esigenza di prosecuzione della macchina della giustizia e dall’altro il contenimento del contagio con il doveroso distanziamento sociale. I giuristi (e non solo) si sono divisi tra chi ritiene l’uso della tecnologia uno strumento valido (magari anche a prescindere dal periodo di eccezionale gravità come quello che stiamo vivendo) e chi, invece, in questo sconvolgimento digitale riconosce la mancata garanzia dei più elementari diritti della persona, specie se indagata, condannata o sottoposta a misura restrittiva della libertà personale. La diatriba rimarrà a lungo accesa e non troverà una soluzione immediata. Certo non si può restare umanamente inerti di fronte alla notizia, proveniente da Singapore, per cui un condannato a morte per fatti di droga sia stato reso edotto della sentenza capitale mediante la lettura del dispositivo letale tramite la piattaforma Zoom.

Il Tribunale di Singapore

E qui non si vuole entrare nel merito di una discussione presente da molti anni per cui appare disumano che in alcuni paesi di mondo (anche quelli molto avanzati come Singapore) esista ancora la pena di morte. Certamente si può comprendere come una sentenza già cosi grave possa divenire ancora più inumana se dichiarata via internet in videoconferenza dal giudicante al condannato distanti chilometri. Singapore, si sa, è una realtà molto avanzata anche dal punto di vista tecnologico, pertanto non stupisce il fatto che la notizia giunga sino a noi proprio da quella zona durante il periodo del lockdown. ChIssà se la condanna capitale Teletrasmessa rimarrà un caso isolato o l’inizio di un nuovo modus operandi a cui vorranno aderire anche altri Paesi. Se così fosse l situazione diventerebbe assai preoccupante.