SPARITO SOTTO CASA

L'uomo si era allontanato da casa nel primo pomeriggio. Forse per incontrare qualcuno. Dopo l'ultima telefonata delle 19.45 alla moglie, nessuna traccia. Inquietanti i trascorsi giudiziari della moglie.

TERME VIGLIATORE – Esce da casa e sparisce come un fantasma. Da allora nessuna notizia. Sino ad oggi rimane un mistero la scomparsa di Antonio Russo, 78 anni, ex ristoratore, sposato da due anni, che si sarebbe allontanato dalla sua casa di via Lungomare Marchesana, omonima frazione di Terme Vigliatore, in provincia di Messina.

La casa di Russo, quella con l’albero, davanti al lungomare.

Il pensionato, secondo la versione di moglie e figlia, sarebbe uscito dalla sua abitazione intorno alle ore 16 del 28 novembre scorso forse per incontrare qualcuno. Russo indossava una giacca di tuta turchese, una camicia a quadretti nocciola, gilet bordeaux di lana e pantaloni mimetici con tasconi laterali. Aveva con sé il cellulare ma non i documenti né il portafogli e l’unica testimone “attendibile” ad averlo visto per l’ultima volta dirigersi verso il lungomare, è stata una telecamera stradale. L’occhio elettronico inquadra Russo mentre attraversa le strisce pedonali per poi salire sul marciapiede in direzione nord ovvero verso Barcellona Pozzo di Gotto.

Russo attraversa le strisce pedonali.

La moglie Anna Santa Catanesi, ex badante di 76 anni, tre figli nati da una precedente relazione, cerca di rintracciarlo per telefono ma il cellulare del marito risultava irraggiungibile. Solo intorno alle 19.45, racconta la donna, l’uomo l’avrebbe chiamata quasi in stato confusionale:”… La sua voce sembrava prima discreta poi mi è parso che volesse piangere – ha riferito Anna ai carabinieri – mi ha detto sono intrappolato, come posso fare per liberarmi? Aspettami! Dove sono io tu non mi puoi trovare…”.

Anna Santa Catanesi, moglie dello scomparso.

Dopo questa telefonata il silenzio assoluto. I carabinieri appureranno dai tabulati telefonici che il cellulare di Antonio Russo sarebbe rimasto agganciato ad una cella di un ripetitore che si trova tra Rodì, Milici e Castroreale, tutti paesi del messinese, ma le ricerche sino ad ora condotte non hanno dato esito alcuno nonostante l’impiego di elicotteri, droni e cani molecolari. Ma chi è Antonio Russo? Chi è sua moglie Anna Santa Catanesi? L’anziano pensionato ha lavorato in un ristorante in Svizzera per 43 anni. Nel 2004 l’uomo ritorna in Sicilia dove ha un fratello, Nicola, che abita a Terme Vigliatore. Antonio si sente solo e non gli dispiacerebbe conoscere una donna che si prendesse cura di lui. Poi conosce Anna Santa che sposa nel 2018.

Nessun risultato dalle ricerche.

I due vanno a vivere nella bella villetta di lui davanti al mare e l’unione pare procedere a gonfie vele:”…L’ho curato con il cuore e tanto amore – aggiunge Anna Santa – ma cosa può essere accaduto? Con mia figlia Pina siamo andate un attimo a gettare le immondizie e quando siamo rientrate lui non c’era più. Ha lasciato anche le medicine. Vi prego aiutatemi a trovarlo…”.  Anna Santa Catanesi era venuta alla ribalta delle cronache nell’agosto del 1991 per un grave episodio di duplice omicidio e truffa aggravata. La donna era diventata la factotum di due anziani di Adrano, in provincia di Catania, Carmelo Spitaleri e Maria Leocata. Dopo qualche anno i due accusano un malore e vengono ricoverati in due ospedali diversi dove dopo qualche giorno moriranno apparentemente per cause naturali.

Mariannina Spitaleri, figlia dei due coniugi assassinati.

Dopo un anno e grazie alla denuncia della figlia delle due vittime, Mariannina Spitaleri, si scoprirà che i due vecchietti erano stati avvelenati da Anna Santa che, con una procura speciale, pare gli avesse sottratto ogni bene. La Catanesi, con l’aiuto di terzi, avrebbe fatto seppellire di nascosto i due vecchietti dentro la fossa comune del cimitero di Adrano negandogli anche il funerale. Da qui il processo al termine del quale Anna Santa Catanesi, con precedenti per emissione di assegni a vuoto e circonvenzione d’incapace, veniva condannata a 16 anni di reclusione per duplice omicidio premeditato.

Nicola Russo, fratello dello scomparso.

Un carabiniere in pensione testimonierà che la donna gli si sarebbe offerta in sposa per una somma di denaro. Insomma la brutta vicenda si concluderà con la reclusione di Anna Santa che, pochi anni dopo la scarcerazione, conoscerà Antonio Russo:”…Non mi hanno invitato al loro matrimonio – conclude Nicola Russonon m’importa di quella donna. Non so che cosa pensare. Ritrovate mio fratello…”. Al momento le ricerche proseguono con le difficoltà imposte dall’emergenza virale.