SI FINGONO TECNICI E RAPINANO LE CASE DEGLI ANZIANI.

Le ricerche dei carabinieri continuano senza soste per catturare i due uomini al momento ancora latitanti. Potrebbero avere le ore contate.

Vigevano – Continuano le scorribande di ladri che rapinano in casa di anziani presentandosi come addetti di società del gas e dell’acqua. Gli episodi si sono verificati negli ultimi giorni, più o meno con le stesse solite modalità: nel primo caso, avvenuto a Cilavegna, uno dei delinquenti si è finto addetto alla rete idrica e, con il pretesto di procedere alla disinfestazione dell’impianto, è riuscito a farsi aprire la cassaforte chiedendo alla vittima di mettere in una scatola mille euro e alcuni monili d’oro per poi far aprire tutti i rubinetti di casa.

Carabinieri alla ricerca dei due rapinatori con lo spray.

A questo punto, dopo essersi fatto accompagnare nel seminterrato, ha spruzzato nell’aria uno spray urticante e quando la vittima ha sentito bruciare la gola, l’uomo ha urlato che tutto l’impianto stava per esplodere ordinando a gran voce di evacuare la casa. Non prima di aver sottratto soldi e gioielli. Con identiche modalità si è consumata un’latra rapina, stavolta a Vigevano, in danno di due pensionati di 68 e 73 anni. Anche qui uno di loro si è presentato con la stessa scusa: addetto alla rete idrica. Dopo aver spruzzato lo spray nella stanza dove erano rimasti i due anziani, il ladro ha dovuto desistere dal suo insano intento dandosi alla fuga perchè in casa era tornato il figlio della coppia. Giusto il tempo di sorprendere il rapinatore provocandone la ritirata. 

Tenente colonnello Emanuele Barbieri, comandante Compagnia Vigevano.

Sono bastati questi pochi elementi per far sì che i carabinieri della Compagnia di Vigevano riuscissero a risalire alla coppia di malfattori: il falso addetto ed il suo complice, che lo aspettava sempre a bordo di un’autovettura parcheggiata in strada. Intercettata l’auto, quattro pattuglie delle stazioni di Vigevano, Mortara, Robbio e del nucleo radiomobile della Compagnia di Vigevano l’hanno inseguita fino ai confini di Vercelli. L’intricato dedalo di vie secondarie, evidentemente ben conosciuto dai malfattori, ha consentito ai fuggiaschi di dileguarsi ma le ricerche, come le ricerche continuano ed è probabile, nelle prossime ore, qualche novità positiva nel merito della cattura dei due uomini.