RUTUS ALTER 71: IL METAL CON UNA ELEVATA GAMMA DI FREQUENZE CON IDENTICA PIASTRA.

Una macchina che una volta esplorata per intero nelle sue peculiarità, e sono tante, non perde un colpo. A patto che la si studi bene prima di utilizzarla.

Ciao a tutti amici e benvenuti al consueto appuntamento con le nostre recensioni sul mondo dei metal detector. Stavolta vogliamo conoscere una macchina con una caratteristica unica nel suo genere: il Rutus Alter 71 , Chiamato così anche per la possibilità di utilizzare 71 frequenze senza bisogno di cambiare le piastre. Lo avevamo già testato appena uscito ma sinceramente non ci aveva soddisfatto troppo per via dei troppi bug che presentava, col passare del tempo però la casa produttrice ha aggiornato e migliorato di molto questo metal portandolo quasi al livello dei big.

Ma cominciamo con la descrizione dell’interno della confezione, questo modello è stato confezionato in due versioni: la normale con all’interno una piastra e il carica batterie e una versione pro che stiamo testando con all’interno molti più accessori. Infatti all’interno della versione pro troviamo due piastre, la classica doppio D di 11 pollici e una concentrica di poco più piccola. Il manuale delle istruzioni e tutte le cover per proteggere schermo e box delle batterie, una stringa con il logo Rutus, un marsupio porta oggetti, il ricevitore per le cuffie wireless, le due aste e il corpo macchina.

il Rutus Alter 71

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Abbiamo assemblato il rutus utilizzando la piastra di 11″, il display si presenta molto semplice con soli sei pulsanti per modificare tutti i setting. Affianco al display troviamo il pulsante per l’accensione , una volta premuto il metal farà la sua iniziazione e, tirando il grilletto una volta il detector inizierà il bilanciamento del terreno partendo con un valore di cinque sul display, ogni volta che si abbasserà la piastra verso il terreno partirà il conto alla rovescia fino al bilanciamento eseguito e apparirà un valore ad indicare il ground . Eseguiti i passi che il detector vi indica vi troverete sulla schermata principale divisa in vari riquadri:

Sul riquadro più alto troveremo un olografo che a seconda del tipo di metallo rilevato si sposterà più sulla destra o più sulla sinistra e indicherà graficamente l’oggetto rilevato, se si tratta di una moneta la linea sarà perfettamente dritta mentre se si tratta di oggetti grandi l alinea farà una sorta di curva … Questo tipo di grafico una volta imparato ad usare bene potrà permettervi di evitare di scavare molta spazzatura. Nella parte bassa partendo da sinistra verrà indicato il programma in utilizzo e poco sotto la frequenza con la quale si sta facendo la ricerca. Poco più a destra sulla barra verticale verrà indicato il livello di sensibilità , più a destra l’indicatore id numerico e infine la carica della batteria.

L’esperto di Metal Federico Cini con il suo metal in prova.

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Partendo da sinistra nella pulsantiera troviamo il pulsante Ground page , che è una volta premuto ci manderà sul bilanciamento del terreno. Le due frecce hanno la funzione di muoversi solo all’interno del menu Dove vi si accede premendo il pulsante sulla destra con scritto menu page. Una volta premuto appariranno le impostazioni:

ENGINE:  con la quale si potrà modificare le frequenze che vanno da 4,4 khz a 18,4 con switch di 0,2 alla volta. La possibilità di modificare il filtro per le hot rock, la reattività che va da uno a otto e la maschera del ferro che va da zero a sei.

AUDIO: con il quale si potrà regolare il livello del suono di soglia da zero a 100, la tonalità dello stesso in Herz , La sensibilità da zero a 30. Il VCo è un tono Pitch che nel canale all metal consente di riuscire a distinguere un oggetto nella sua grandezza e posizione nel terreno tramite la variazione del tono. Il th sat riduce gli effetti delle condizioni esterne ed un’impostazione elevata di questa funzione consente al canale all metal una velocità estrema e una separazione molto più ampia sui piccoli targhe ferrosi. L’audio gain consente un’amplificazione del suono sui target in profondità, ma con un valore troppo alto non si riuscirà più a distinguere quando un oggetto è più profondo o quando in superficie. Poi troviamo il volume con il quale sarà possibile alzare o abbassare l’audio generale del metal detector. L iron vol con il quale si potrà alzare il livello dell’audio del volume del ferro ,il tones che serve per modificare i Tony desiderati potendo anche customizzarli. Infine il wireless on e off per le cuffie…

Il Rutus Alter 71 in azione

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E anche per quest’oggi il tempo a nostra disposizione è terminato ma vi aspettiamo la prossima settimana con la seconda parte della recensione nella quale finiremo di spiegare i menu e andremo nel vivo della questione con i nostri test e le impostazioni migliori per un utilizzo molto più performante.

Come sempre volevo ringraziare la Geotek Center per averci inviato questo Metal detector per il test e le recensioni.

Se volete vedere i video dei nostri test potete cliccare sul seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=D5ZIkp-076s