ROMA – PRONTO IL DECRETO AGOSTO: UN’ALTRA RIPARTENZA O ENNESIMA DELUSIONE?

Un decreto come questo dovrebbe avere un peso cospicuo sull'economia nazionale tale da risolvere un bel po' di problemi ma i soldi arriveranno sul serio stavolta? Chi può dirlo...

Incertezze sul decreto di mezza estate.

RomaL’esecutivo sta mettendo a punto il nuovo Dpcm sulle misure anti-Covid che dovrebbero entrare in vigore dal prossimo 10 agosto. Come anticipato dal ministro della Salute, alcune attività riapriranno. Restano le 3 regole cardine: mascherine, distanziamento e lavaggio delle mani. Il Governo ha deciso di allentare, seppur di poco, le misure in atto ma resta la linea della prudenza. Da lunedì 10 agosto dovrebbero entrare in vigore nuove misure: probabile via libera a fiere, convegni e viaggi sulle navi da crociera ma viene confermata la chiusura di discoteche e sale da ballo. Certamente sarà una settimana impegnativa per il Governo che da una parte è al lavoro sul decreto agosto, dall’altra sta tribolando sul DPCM che entrerà in vigore lunedì. Appena 10 giorni dopo l’ultima proroga. Purtroppo l’aumento dei contagi ha rallentato molti entusiasmi facendoci ritornare bruscamente alla dura realtà: convivere, per il momento, con alcune antipatiche prescrizioni che, se rispettate, possono salvarci la vita. Nel nuovo provvedimento del Presidente del Consiglio trova spazio qualche piccola apertura rispetto ai mesi passati ma in linea di massima restano confermate le misure anti-covid degli scorsi mesi: presidi di protezione nei luoghi affollati e distanziamento, sia al chiuso che all’aperto.

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La mascherina protettiva continuerà ad essere obbligatoria, con molta probabilità fino alla fine di settembre, ovunque non sia possibile rispettare il metro di distanza. Per consentire la ripartenza di crociere, fiere e convegni nel DPCM saranno indicate le misure da rispettare, verosimilmente le stesse in vigore sulla terra ferma, con misure di sicurezza severe e controlli capillari.

Il distanziamento sociale in aereo non è necessario secondo Conte
Il distanziamento sociale in aereo non è necessario secondo Conte

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La mascherina continuerà ad essere obbligatoria e restano invariati il divieto di assembramento e l’obbligo di distanziamento sociale, anche sui treni sia regionali che dell’Alta velocità, cosa che implica la riduzione dei posti a sedere. Unica eccezione il trasporto aereo dove il distanziamento non è necessario. Queste le parole chiare del premier:”…E’ però evidente che possono esserci eccezioni nel caso in cui il comitato tecnico scientifico riconosca dei protocolli di sicurezza – ha detto Conteesattamente come avvenuto per le compagnie aree, dove il sistema di ricambio d’aria consente un livello di sicurezza anche senza gli evidenti limiti di distanziamento…”. Purtroppo si rimane molto scettici su quest’ultima “trovata geniale” consentita solo sugli aerei, forse per fare cassa. Comunque, se così sicuro, perché non adottare questo “miracoloso sistema” in ogni locale pubblico, concedendo alle aziende agevolazioni economiche per l’installazione? Ci aspettiamo di vedere inserito nel decretone di agosto il bonus relativo al “ricambio d’aria“. Una boccata d’aria buona che l’Italia non respira da mesi.

In aereo gomito a gomito, in treno no. Questo ha deciso il genio di turno… Che cosa non si farebbe per i soldi…

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Niente da fare, invece, per quanto riguarda discoteche e locali notturni. La movida resta una delle occasioni di maggior contagio. Per Conte aprire le discoteche è troppo rischioso e potrebbe vanificare i sacrifici fatti fino ad ora. Ha ragione. Ancora però non si vuole comprendere come sia inutile emanare provvedimenti di questo tenore se poi nelle proprie “house” non vengono rispettate le più elementari precauzioni, organizzando feste con tanti invitati in spazi molto ridotti. Sembra che l’accordo sia stato trovato sul nuovo “decreto agosto” con tante novità per lavoratori e disoccupati: proroga cassa integrazione, Naspi, stop ai licenziamenti. Rispetto alla bozza iniziale, il testo del decreto legge sale a 103 articoli in cui trovano conferma una nuova tranche del reddito di emergenza e lo stop al pagamento dell’Imu per discoteche e strutture alberghiere. C’è anche l’accordo sul blocco dei licenziamenti che sarà legato alla CIG. Altre misure invece sono in fase di discussione.

Un decreto imponente che ha richiesto lo scostamento di bilancio per il valore di 25 miliardi di euro e che servirà a sostenere la ripartenza economica dell’Italia nei prossimi mesi. Tra le novità di maggior rilievo spicca la proroga della cassa integrazione, 18 settimane complessive che devono essere collocate nel periodo compreso tra il 13 luglio 2020 e il 31 dicembre 2020. Per avere diritto alla proroga della CIG i datori di lavoro devono autocertificare all’INPS la riduzione di fatturato di almeno il 20%. Così le aziende che usufruiranno degli sgravi previsti o della CIG non potranno licenziare i dipendenti almeno fino alla metà di novembre, termine ancora non confermato in via ufficiale.

Reddito di “vera” emergenza.

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Poi rispetto alla bozza iniziale nel dl agosto compare anche una nuova tranche per il reddito di emergenza, ammortizzatore destinato ai nuclei familiari economicamente più fragili. Si dovrebbe prevedere un assegno “una tantum” di importo variabile tra 400 e 800 euro, modulato in base al reddito e ai componenti della famiglia, secondo le regole stabilite nel dl Rilancio. Confermata anche la proroga del pagamento di tasse e versamenti relativi a marzo, aprile e maggio e in scadenza il 16 settembre. Questi potranno essere saldati in piccole rate , pare sino a 24, spalmate su 2 anni fino al 2022. Infine ci saranno nuovi fondi per il “bonus baby sitter” destinato agli operatori sanitari, protagonisti dell’emergenza pandemica.

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