ROMA – IL VIRUS NON ESISTE. TUTTA UN’INVENZIONE DEI POTENTI. 1500 NO-COVID A RISCHIO DENUNCIA

La manifestazione poteva e doveva essere annullata. Se assembramenti e distanza sociale sono le uniche metodiche con cui prevenire dunque difendersi dal virus. Il non averlo fatto lascia basiti.

Roma – La Capitale, vicino la Bocca della Verità, è stata invasa da circa 1500 (fonti della Questura di Roma) “negazionisti del Coronavirus”, i cosiddetti “no mask”. Non si tratta dei contestatori del Carnevale e dell’uso delle maschere durante il martedì grasso prima del periodo di astinenza e digiuno della Quaresima. Sono invece i No-Covid che, al grido di “no mascherine, lockdown e distanziamento sociale”, hanno protestato contro chi, utilizzando il cavallo di troia della pandemia, starebbe minando le nostre libertà ed i fondamenti della nostra democrazia e contro la presunta dittatura sanitaria instauratasi dall’inizio della diffusione del virus letale.

Ai no mask si sono aggiunti vari gruppi a dimostrazione di una certa vivacità movimentista dei contestatori. Si va dai sovranisti ai no vax, dai gilet gialli a quelli arancioni, dai populisti fino al gruppo “giù le mani dai bambini”. Hanno sventolato bandiere inneggianti a Donald Trump, grande esempio di leader liberale! In democrazia chi protesta ha il diritto di farlo e ne va preso atto. Secondo i contestatori, tutto ‘sto po-po’ di casino scaturito dalla pandemia è una truffa colossale. Ordita, ancora non si sa bene da chi, per verificare la reazione della cittadinanza mondiale allo svilupparsi di una patologia infettiva a vasto raggio.

Lo scopo sarebbe quello di aumentare ancora di più il controllo sociale sulla popolazione, già in atto, invero, con l’avvento pervasivo delle nuove tecnologie. Per fare questo, secondo i fautori del complotto e della pandemia provocata in laboratorio, c’è bisogno di un restringimento delle libertà individuali e collettive, nei paesi a democrazia avanzata.

Per quelli che la democrazia non sanno nemmeno cosa sia, il problema non si pone. Sono già a posto così. Neanche Isaac Asimov, il famoso autore russo di fantascienza, sarebbe stato capace di orchestrare una simile trama. Lungi da noi il divieto di pensare ciò che si vuole, ci mancherebbe. C’è ancora chi pensa che non si sia andati sulla luna…

Complotto o no il distanziamento sociale e l’isolamento sono le uniche armi che abbiamo per combattere ‘sto cazzo di virus maledetto da Dio e dagli uomini“. Quindi una manifestazione pubblica per essere tale non può che provocare assembramento e, quindi, possibilità di contagio. Dal palco il giudice Angelo Giorgianni, fondatore dell’associazione “L’Eretico” spiega il senso della manifestazione:”Non siamo negazionisti, noi il virus non lo neghiamo, neghiamo ciò che ci hanno raccontato e neghiamo la strategia del terrore”.

Angelo Giorgianni

Domanda: in democrazia, è lecito porre qualche limite in caso di pericolo per la salute pubblica o, per demagogia, bisogna lasciare che chi contesta possa provocare grave danno alla collettività? Gradita una risposta.