ROMA – CONTE-DUCE SINO AL 15 OTTOBRE. LE OPPOSIZIONI: QUESTA E’ DITTATURA SANITARIA

Il centrodestra ritiene che il Paese si trovi sotto dittatura sanitaria e comunque l'avere inserito nella norma sullo stato di emergenza la proroga di altri 4 anni per i vertici dei servizi segreti, non depone per il meglio.

Roma – Prolungato al 15 ottobre lo stato di emergenza. Senza se e senza ma. Così dopo il via libera del Senato, la risoluzione di maggioranza ottiene anche l’ok dell’Aula della Camera. Il documento è stato approvato con 286 voti a favore, 221 contrari e 5 astenuti. Passato l’esame del Parlamento, l’effettivo via libera alla proroga avverrà nel prossimo Consiglio dei Ministri. Nessuna paura, non si tratta di un nuovo lockdown. Per lo meno non ancora.

Ma rimangono le critiche delle opposizioni e le possibili motivazioni, segrete, che potrebbero nascondere il tentativo di blindare un governo, poco sicuro e traballante. Così Conte a Montecitorio risponde direttamente alle opposizioni: “…La dichiarazione di proroga dello stato di emergenza non lede la nostra immagine all’estero, anzi l’Italia viene vista come un Paese sicuro ed è proprio la drammatizzazione del dibattito parlamentare che potrebbe creare nocumento all’immagine dell’Italia all’estero… Il dibattito dovrebbe attenersi a profili giuridici e tecnici senza drammatizzare…“.

Giuseppe Conte ancora protagonista sulla scena politica.

Ti potrebbe interessare anche —->>  RIDUZIONE DEI PARLAMENTARI: VANTAGGIOSO PER CHI?

Invece, sottolinea Giuseppe Conte, nel dibattito c’è stato qualche fraintendimento:”… Non sto dicendo che è preclusa una valutazione politica – ha detto il premier – anzi siete chiamati a farla in questa sede. Voglio dire che il governo sta operando questa valutazione sulla base di istanze organizzative, operative, non certo perché si vuole fare un uso strumentale come qualcuno si è spinto ad affermare…“. Conte rassicura ma non convince.

In genere lo stato di emergenza è una condizione di carattere eccezionale, decisa dal Governo, che implica da un lato la possibilità di decisioni immediate e semplificate, nei vari gangli di funzionamento del sistema Paese, dall’altro, di contro, mette inevitabilmente sotto stress le istituzioni e le regole della nostra democrazia e della nostra economia. Insomma un antibiotico potente che certamente serve ma che non va usato o prescritto con troppa leggerezza. Certamente non si può pensare allo stato di emergenza come un semplice approccio precauzionale che in sostanza ipotizza un pericolo potenziale.

L’antibiotico politico.

Deve trattarsi di una situazione, ben dettagliata, di reale pericolo. Così Conte ribadisce il proprio punto di vista: “…L’accusa di volere prorogare lo stato di emergenza per giovarsi di poteri extra ordinem è sbagliata...”. In ogni caso per tutto il mese di settembre le Camere saranno impegnate nel dibattito e nella conversione dei decreti legge. Lo smarrimento nei partiti è comunque eccessivo per la proroga dello stato di emergenza. Si capisce subito che tutte le scuse sono buone per fare sorgere dubbi di legittimità e di eccesso di potere. Le grandi manovre elettorali sono da tempo già cominciate, all’opposizione come all’interno della maggioranza. Ogni leader sta tentando di superare il momento politico attuale. In pochi ci riescono.

Si cercano convergenze, disponibilità ed alleanze per mettere Conte all’angolo. Così il bubbone politico è pronto a scoppiare in autunno. In questo scenario infernale ecco che lo stato di emergenza può diventare un asso nella manica nelle mani dell’inquilino di Palazzo Chigi. La data del 15 ottobre è ovviamente strategica. Nonostante i numeri del contagio non siano da sottovalutare: 1500 in tutta Italia. Dalla maggioranza, ad ogni buon conto, non si esclude un’ulteriore proroga dopo l’autunno. Sino al 31 dicembre, e cosi sarà.

                                                                   Gli stessi 007 per altri 4 anni. Che fortuna…

L’opposizione se ne faccia una ragione ma considerate le percentuali di contagio saremmo ancora in piena pandemia e si dovranno, purtroppo, affrontare altri momenti delicati. Il centrodestra ritiene che il Paese si trovi sotto dittatura sanitaria e comunque l’avere inserito nella norma sullo stato di emergenza la proroga di altri 4 anni per i vertici dei servizi segreti, non depone per il meglio. E impone profonde riflessioni.

 

Ti potrebbe interessare anche —->> 

ROMA – QUEL MENZOGNERO DEL PREMIER: QUALI E QUANTE LE SUE RESPONSABILITA’? SI FACCIA LUCE