ROMA – CASHBACK A FINE ANNO, CASHBACK TUTTO L’ANNO. SOLO I RICCHI VINCONO!

Per eliminare il contante il Governo ha spremuto le meningi e si è inventato l'ennesima lotteria che conviene solo a chi può spendere. Ai meno fortunati solo problemi di privacy.

Roma – Dopo il cashback di Natale, l’iniziativa messa in campo dal governo per incentivare i pagamenti senza l’ausilio del contante, con non pochi problemi nella fase iniziale, sono ufficialmente partiti il cashback standard e il supercashback.

Le iniziative, avviate il 1° gennaio di quest’anno, ci accompagneranno fino al 30 giugno 2022, permettendoci di recuperare il 10% degli acquisti pagati in questa maniera. Il cashback sperimentale di Natale, partito l’8 dicembre e conclusosi a fine anno, è nato per incentivare gli acquisti per le scorse festività nei negozi fisici dal momento che le spese on line non concorrono a ottenere il rimborso.

Il sistema prevedeva che venissero effettuate almeno 10 operazioni cashless (senza contante) sulle quali sarà riconosciuto il 10% di rimborso entro febbraio 2021, fino a un massimo di 150 euro, da versare sull’iban indicato al momento dell’adesione sull’App IO o tramite banca, ufficio postale o altri soggetti che emettono App o carte di pagamento.

Sono stati 3,2 milioni i partecipanti all’iniziativa natalizia che hanno raggiunto la soglia minima delle 10 operazioni e otterranno un rimborso di oltre 222 milioni ma ben 5,8 milioni di cittadini si sono iscritti nella fase sperimentale, attivando 8,9 milioni di strumenti elettronici. La quota di transazioni inferiore a 25 euro supera il 48% segno che gli italiani, incentivati dalla possibilità di rimborso, hanno utilizzato carte di credito o debito e bancomat anche per piccoli importi.

Tale risultato potrebbe significare anche che a Natale gli italiani non hanno potuto spendere molto e si sono limitati ad acquisti meno cari. Anche le fasce di rimborso sono un segnale della crisi che attanaglia il Paese, già gravato da un’economia debole prima ancora che arrivasse la pandemia con la sua mazzata finale.

Contante addio

Solo poco più del 3% degli aventi diritto si è assicurato il rimborso massimo di 150 euro; il 14,5% ne otterrà uno di importo incluso tra i 100 e i 149 euro; il 49,6% tra i 50 e i 99 euro; il 32,8% si vedrà rimborsato un importo inferiore ai 50 euro.

Il cashback standard partito il 1/1/2021 si articolerà in tre semestri e vi potrà aderire anche chi non si è finora registrato. Per ogni periodo del programma si può ottenere un rimborso massimo di 150 euro per periodo (e non oltre i 15 euro a transazione) pari a 300 euro annui, non c’è un minimo di spesa ma una soglia minima di 50 transazioni.

L’Italia del cashless, attecchirà del tutto?

I primi 100mila partecipanti che, nel singolo semestre, totalizzeranno il maggior numero di transazioni con carte e App di pagamento riceveranno un Super Cashback di 1.500 euro. Anche in questo caso non è previsto un importo minimo di spesa.

L’adesione all’iniziativa continua a crescere e sta cambiando le abitudini di consumo del Bel Paese. Insomma la direzione è quella di promuovere e divulgare al massimo l’utilizzo della moneta elettronica. Attenzione però, non è tutto oro quello che luccica.

Solo pochi fortunati, che avranno più possibilità di spendere, otterranno il super cashback, come dire che piove sempre sul bagnato. Per gli altri, a fronte di minimi rimborsi, ci saranno gravi rischi per la privacy in merito ai quali si è già espresso il Garante. Spendi, spandi, spandi, spendi, Effendi, Cantava Rino Gaetano

 

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