POZZALLO – ARRIVA L’ESERCITO MA I TUNISINI SE LA SONO SVIGNATA

I migranti che temevano di essere rimpatriati sono fuggiti prima dell'arrivo dei militari. Situazione insostenibile.

Pozzallo – Arriverà l’esercito per sorvegliare l’hotspot. La prefettura di Ragusa ha annunciato l’arrivo di 90 uomini inviati dal Governo per far fronte all’emergenza fughe. I tunisini hanno saputo che presto saranno rimpatriati e per questo cercano di lasciare le strutture per far perdere le proprie tracce. Dopo la fuga di circa 70 migranti in tre giorni, il sindaco della città ragusana, Roberto Ammatuna, ha chiesto una riunione del comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica che si è concluso con la promessa dell’invio dei militari.

Roberto Ammatuna – Sindaco di Pozzallo

“…Se serve – aveva detto il sindaco – sono disposto a piazzare una tenda davanti all’hotspot per assicurarmi che non ci siano più fughe…”. Ammatuna ha assistito personalmente all’evasione dei 15 di lunedì scorso lamentando una falla nel sistema di sorveglianza:”…I soli due fermati – ha aggiunto – sono stati presi dagli uomini della polizia locale. Pozzallo ha accolto e continuerà a farlo ma occorre trovare un equilibrio che tuteli i migranti da una parte, ma dall’altra parte che turisti e residenti possono continuare a svolgere con tranquillità le loro attività quotidiane. Se salta questo equilibrio è chiaro che possono nascere problemi di ordine pubblico anche in una città che è stata sempre simbolo di tolleranza…”. Al momento all’interno dell’hotspot ci sono 73 positivi su poco più di 90 ospiti. Tra fughe e trasferimenti, infatti, il centro si è svuotato ma in città c’è tensione e preoccupazione per la possibilità che altri positivi possano fuggire dall’hotspot.

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