PER LA LOMBARDIA CONTINUANO I DIVIETI

E non potrebbe essere altrimenti per lo meno sino a quando i numeri non permetteranno un progressivo, graduale allentamento dei divieti ma non sarà a breve a sentire il parere dei virologi

Ancora divieti in Lombardia.

Le nuove disposizioni per contenere la diffusione del Coronavirus in Lombardia sono ormai prossime all’entrata in vigore. Il presidente Fontana ha infatti firmato la nuova ordinanza n.528/2020 che diventerà vigente il prossimo 14 aprile. Tra le novità del provvedimento figura il progressivo ritorno alla vendita di alcuni prodotti d’uso comune. In particolar modo potrà essere riaperta al pubblico la vendita al dettaglio di articoli di carta, cartone, articoli di cartoleria e forniture per ufficio, libri, fiori e piante. Tali prodotti, però, potranno essere acquistati esclusivamente negli ipermercati e nei supermercati dunque le librerie rimarranno chiuse. Un piccolo passo in avanti verso il travagliato ritorno alla normalità. L’ordinanza ha comunque reiterato il divieto di abbandonare la propria abitazione per le persone che hanno la temperatura corporea superiore ai 37.5° e posto il veto agli assembramenti di più di 2 persone nei luoghi pubblici o aperti al pubblico. Rimane il permesso di svolgere attività motorie in maniera individuale purchè nelle immediate vicinanze della propria dimora, residenza o domicilio e comunque a distanza non superiore ai 200 metri e nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona. Stessa regola vale anche per quanto concerne le uscite dettate dei bisogni fisiologici degli animali da compagnia. La vendita di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni è consentita salvo nei giorni festivi e prefestivi. Analoga regola per le attività che si occupano della vendita di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici in esercizi non specializzati.

Nei centri commerciali solo per la spesa.

Rimane valida la chiusura per i mercati scoperti e le fiere, sia per il settore merceologico alimentare che non alimentare. Mentre i mercati coperti possono aprire soltanto per la vendita dei prodotti compresi nelle tabelle merceologiche consentite, previa concessione del sindaco del comune competente. Resta, altresì, sospesa l’accoglienza e la permanenza degli ospiti negli alberghi e strutture simili. Potranno rimanere attive solamente le strutture collegate alla gestione dell’emergenza. I vari divieti comprendono anche la vendita al dettaglio effettuata per mezzo di distributori automatici, eccezion fatta per: acqua potabile, latte sfuso, generi di monopolio, prodotti farmaceutici e parafarmaceutici. Controlli rinforzati di polizia, carabinieri, finanza e polizia locale con l’ausilio di militari e alta tecnologia per beccare sul fatto gli ancora troppi trasgressori che circolano nei centri storici e sulle strade della regione più colpita dal CoVid-19.