PARTITE IVA: SOLDI IN MANO A FONDO PERDUTO. SI MA QUANDO?

Soldi per le partite Iva.

Roma – Si dovrebbe andare dai 600 euro a 700 forse 800 euro a cranio per gli autonomi. Senza restituzioni ma, come pare, senza seguito:”… Per le partite Iva c’è la parte di fondo perduto, che lo scorso mese è stata di 600 euro e questa volta dovrebbe essere aumentata a 700-800 – ha detto il vice ministro allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni – si stanno cercando le risorse ad hoc per ripartirle al meglio, garantendo però questa volta nella seconda tornata che si vadano a garantire queste risorse a quelli meno ricchi…Chi ha una dichiarazione dei redditi molto alta non credo che ne abbia totalmente bisogno nel breve… Si sta anche lavorando per capire come gestire successivamente a questa fase tutti gli eventuali ritardi di pagamenti… Nella seconda fase si ragionerà per capire come andare incontro a chi ha avuto difficoltà… Siamo consapevoli che ci saranno alcune imprese che non ripartiranno, quindi il reddito di cittadinanza sarà uno strumento di sostegno nel breve, certo bisogna garantire una ripartenza sostenibile per quelle che invece potranno ripartire…Certo è che tanti pensionati saranno ancora l’ammortizzatore sociale delle famiglie, soprattutto dopo questa crisi perché tanti avranno difficoltà dunque le pensioni non si toccano…”.

Stefano Buffagni, il grillino più potente di Palazzo Chigi.

Rassicurante il vice ministro ma non esaustivo e nemmeno tanto comprensibile, fatto quest’ultimo che sembra diventato prassi con i tempi che corrono:”… Finalmente l’acquisto delle mascherine e la disponibilità sia nei presidi sanitari, nelle Rsa, dopo il disastro fatto soprattutto in Lombardia, sono stati garantiti con l’arrivo anche dall’estero – ha proseguito Buffagni – stiamo anche ampliando la produzione interna in Italia, con tutte le filiere, quindi anche la Camera della moda ha dato una mano e le aziende del settore moda e tessile, in modo che sul mercato siano accessibili con un tetto massimo di prezzo…”. Insomma il famoso calmiere per i presidi individuali annunciato da Conte ma che dovrebbe essere esteso ai guanti e ai gel disinfettanti oltre che ai prodotti di disinfezione domestici e industriali:“…E’ come un’economia di guerra con un nemico invisibile – ha concluso Buffagni – che dobbiamo evitare di far ricrescere. Perché se gestiamo male la fase 2 rischiamo di rientrare e cadere di nuovo in una seconda fase del virus che farebbe danni economici incalcolabili oltre ad ulteriori morti…”. Da un lato entusiasmo, dall’altro ancora terrore. Un’altalena che ha caratterizzato questi giorni di reclusione (mentre boss e assassini tornavano a casa) cadenzati da puntuali quanto esasperanti numeri di morti, contagiati e guariti. Conte dice che non sarà un “libero per tutti” il prossimo 4 maggio e tutti noi siamo d’accordo. Purchè lor signori non giochino a mosca cieca.