PALLA DI VETRO: VINCERA’ SALVINI? VIA ALLE SCOMMESSE

Non posso credere che la Lega di Salvini spopolerà in Emilia. In Romagna non so ma proprio in Emilia mi sembra davvero difficile.

BOLOGNA – Non posso credere che la Lega di Salvini spopolerà in Emilia. In Romagna non so ma proprio in Emilia mi sembra davvero difficile. Beninteso, tutto è possibile ma nella terra “Rossa” per eccellenza dove il festival dell’Unità straripava di compagni inkazzati e festanti proprio non ce li vedo gli aficionados di Pontida occupare i palazzi del potere. Del resto tutti hanno fatto una eccellente campagna elettorale senza risparmio di colpi bassi ma “stravincere” come dice quel buon meneghino di Matteo mi pare proprio impossibile, tranne se si crede ai miracoli. La politica, del resto, non sarebbe nuova a questi eventi diciamo del tutto trascendentali. Ricordo quando, tanti anni fa, Giorgio Almirante ebbe a fare un comizio nella piazza Vittorio Emanuele a Rieti.

I sabini, quasi tutti rossi Doc disertarono in massa l’incontro con il leader del Msi e vollero anche fargli una poco gradita sorpresa, alcuni minuti prima dell’inizio della manifestazione politica: su finestre e balconi che davano sulla piazza i cittadini accesero, contemporaneamente, decine e decine di lumini. Di quelli chiamati in vernacolo “muccolotti” ovvero una sorta di candele avvolte da carta rossa usualmente utilizzate per illuminare le tombe dei defunti. Almirante la prese a ridere a continuò il suo discorso ma Rieti confermò la propria appartenenza al Pci e alle altre formazioni di Sinistra che per anni gestirono, più che male, quasi tutte le amministrazioni locali della provincia reatina. Meno di dieci anni dopo il capoluogo più antico di Roma, che diede i natali a Publio Terenzio Varrone e Flavio Vespasiano (si proprio quello da cui prendeva il nome il gabinetto stradale), apri le porte, a braccia aperte, a Gianfranco Fini che per anni si diede appuntamento con i suoi nel Centrum Italiae ormai fedele ad Alleanza Nazionale oltre la morte.

Gli stessi che anni prima aveva acceso i lumini col pugno chiuso, anni dopo giuravano fedeltà col saluto romano al nuovo leader del post congresso di Fiuggi, finito poi nella polvere. Insomma se tanto mi dà tanto io non ce la vedo l’Emilia giurare fedeltà al partito dei Lumbard. E certamente mi sbaglierò. Poco ma sicuro: la Lega otterrà un ottimo risultato. Ma il presidio storico del Pd non scomparirà dalla scena politica, statene certi. E’ quasi ora dello spoglio. Vediamo chi la spunterà.