PALERMO – MESI DI RITARDO PER DEPOSITARE SENTENZE: GIUDICE CONDANNATO.

Le sentenze depositate con ritardo riguardano anche altri ambiti della giustizia italiana. Di tanto in tanto c'è chi paga per le proprie responsabilità, come in questo caso.

Palermo – Se non fosse stato per una sanzione disciplinare subita per il ritardo con cui ha depositato alcune sentenze, oggi sarebbe giudice del Consiglio di Stato su indicazione di Denis Verdini e Matteo Renzi. Ma per l’ex giudice non togato del Cga, Giuseppe Mineo, i ritardi nel depositare in cancelleria le sentenze erano ormai una prassi, almeno secondo quanto sostengono i giudici della Corte dei Conti che lo hanno condannato a risarcire al Consiglio di Giustizia Amministrativa ben 315 mila euro:

La sede del Consiglio di Giustizia amministrativa.

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“…Il componente del Cga – si legge nella sentenza – era assolutamente consapevole dell’antigiuridicità della condotta in considerazione della sua preparazione giuridica, anche in ragione del procedimento disciplinare cui era stato sottoposto proprio a causa dei ritardi nella definizione dei procedimenti assegnatigli, esitato in una sanzione disciplinare. Atteso il cospicuo numero delle sentenze depositate in ritardo e l’ingente entità dei ritardi stessi, pare ragionevole anche la quantificazione del danno fatta dalla procura contabile nel 70% della retribuzione corrisposta al componente del Cga...”.

Nel 2018 Giuseppe Mineo, docente di Diritto privato presso la facoltà di Scienze Politiche di Catania, veniva arrestato nell’ambito dell’inchiesta sul cosiddetto sistema Siracusa. Giuseppe Calafiore e Piero Amara, i due avvocati attorno ai quali ruotava il sistema, raccontarono di una cena con Mineo avvenuta all’Hotel Alexandra a Roma, alla quale i due avvocati si sarebbero presentati con una bozza di sentenza già pre-confezionata.

Gli avvocati Amara e Calafiore

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In cambio Mineo avrebbe avuto 115 mila euro che, tramite in conto corrente maltese, avrebbe fatto avere all’amico Peppe Drago, ex presidente della Regione siciliana, per curarsi all’estero. Inoltre il docente avrebbe avuto anche una promozione – la nomina al Consiglio di Stato – poi sfumata proprio per via della sanzione disciplinare. Oggi per l’ex giudice Giuseppe Mineo arrivano altri guai e quei ritardi gli sono costati una condanna da parte della Corte dei Conti per danno erariale.

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