PALERMO – I CINQUE STELLE CHIEDONO LA TESTA DI LAMORGESE E LA GHIGLIOTTINA PER CONTE

I Pentastellati all'attacco di Lamorgese di cui vorrebbero le dimissioni per il palese flop sulla questione migranti. In effetti i deputati di Grillo vedrebbero storto anche Conte che, nel frattempo, deve preoccuparsi dei tanti franchi tiratori in seno al suo governo.

Palermo“…Le strutture di accoglienza totalmente insicure e inadeguate, non all’altezza di un Paese civile: Conte valuti se chiedere a Lamorgese di mettersi da parte…”. È con queste parole che i parlamentari siciliani del Movimento 5 Stelle, chiedono la testa del ministro degli Interni dando di fatto, ma non lo ammetteranno mai, ragione a Musumeci che ormai da mesi chiede al Governo di sgomberare e mettere in sicurezza gli hotspot e i centri di accoglienza dell’Isola.

L’intervento dei parlamentari del M5S è arrivato a seguito della notizia della morte del giovane eritreo di 20 anni investito e ucciso da un’auto a Siculiana dopo la fuga dal centro d’accoglienza:

Nello Musumeci

“…Da tempo – affermano i deputati pentastellati – chiediamo al ministro e alla Regione un cambio di passo nella gestione del fenomeno. Al premier Conte, che sta operando benissimo in tantissime direzioni e in un contesto storico difficilissimo, il nostro incondizionato appoggio, ma anche un messaggio: il delicatissimo ruolo al Viminale, specie in un frangente delicato come questo, non può essere affidato ad un tecnico. La misura è colma, non è possibile che fatti come quello di Siculiana accadano o, peggio, si ripetano: il Viminale va affidato a chi ha la forza di prendere decisioni e non lascia tutto in balia degli eventi…”.

Poi arriva anche la stoccata al presidente della Regione:“…Musumeci non si faccia comunque illusioni: la gestione del fenomeno da parte della Regione non solo è totalmente fallimentare, ma anche ipocrita e populista. Non sono certo le inutili ordinanze scritte in favore di telecamere a risolvere un problema complesso come quello dei migranti, specie, poi, se le comunicazioni importanti vengono fantozzianamente inoltrate ad indirizzi di posta elettronica fantasma…”.

Fantozzi ragioniere Ugo.

Nel dibattito si inserisce anche il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, risentito dal fatto di non essere stato invitato al vertice romano di giovedì scorso e pronto a bacchettare tutti:“…Non posso minimamente condividere la presa di posizione dei deputati del Movimento 5 Stelle all’Assemblea Regionale Siciliana – dice Ammatuna – ci mancherebbe soltanto che fosse sostituita l’unica persona il ministro Lamorgese che, insieme alla Prefettura, è stata un referente istituzionale affidabile e concreto in questa emergenza…”.

Sul vertice che si è tenuto a Palazzo Chigi e sulle misure promesse da Conte in favore dei contribuenti lampedusani e linosani, il sindaco di Pozzallo aggiunge:

Roberto Ammatuna

“…Sono misure che non potevano essere più rimandate, vista la situazione emergenziale che regna a Lampedusa, ma tutto ciò non significa che è stato affrontato nel modo giusto il problema migranti. Il Presidente Conte ha perso l’occasione per affrontare nella sua complessità il problema, limitandosi a dare risposte parziali e temporanee a Lampedusa, come se fosse l’unico punto di criticità esistente nel sistema dell’accoglienza. Anche Musumeci ha minimizzato la portata delle richieste da avanzare al Governo invece di approfittare dell’occasione storica che si presentava e proporre, quindi, un approccio sistemico al problema, una visione strutturale che affrontasse alla radice la questione. A questo punto devono assumersi, ognuno per la propria parte, le rispettive responsabilità, perché non è movimentando da una parte all’altra della Sicilia i migranti o concedendo piccole agevolazioni soltanto ad un singolo tassello del mosaico che si può affrontare un problema epocale…”.

Tutti contro tutti, insomma, ma sopratutto il Movimento 5 Stelle contro Giuseppe Conte come a voler palesemente dimostrare l’unione del governo attuale. Ormai giunto alla frutta