PADERNO DUGNANO – MANETTE GIOVANE ALBANESE SPECIALISTA FURTI IN VILLE.

Manette per il giovane esponente di una famiglia di albanesi specializzata nei furti in casa e riciclaggio di preziosi. Sequestrato ingente quantitativo di refurtiva.

Paderno Dugnano – Era ricercato per ricettazione di gioielli in d’oro, provento di furti in abitazione, arrestato un 22enne albanese. È molto probabile che il giovane sia un altro componente della famiglia albanese residente a Paderno Dugnano a capo di una organizzazione che si occupava anche di riciclaggio tramite corrieri di linea in Albania.

Il bottino del criminale

Lo hanno beccato i carabinieri di Landriano, in provincia di Pavia, nel corso di un servizio per il contrasto agli stupefacenti e la repressione dei reati contro il patrimonio. Era nei pressi del centro commerciale “Il Quadrifoglio”. Lo hanno riconosciuto grazie alle fotografie diramate in tutto il nord Italia dai carabinieri della Tenenza di Paderno Dugnano che il 29 maggio erano riusciti a sgominare una banda di albanesi dedita al furto in abitazione, ricettazione, riciclaggio e detenzione di armi da fuoco. Le indagini, iniziate nel gennaio scorso, hanno permesso di identificare il gruppo criminale che al suo vertice conta ben 4 componenti di una famiglia albanese residente in Paderno Dugnano, nella zona tra via Aurora e via 2 Giugno, nel contesto delle case ex Gescal. Quella famiglia era diventata il punto di riferimento che coordinava gruppi autonomi di malviventi dediti ai furti in abitazione nell’intero Nord Italia. 

Alcuni pezzi della refurtiva

Il blitz ha portato al sequestro di poco più di 250mila euro, 7 chili e mezzo di gioielli in oro, orologi e preziosi, conservati in due pacchi confezionati per il trasporto all’estero oltre a 259 oggetti  tra orologi e monili di marche e valori pregiati, pezzi di numismatica e orologi da taschino da collezione. I militari hanno sequestrato anche bilance di precisione e reagenti, autovetture munite di targhe clonate, fucili, pistole, apparati informatici come tv, tablet e cellulari e arnesi da scasso tra cui una fiamma ossidrica e flessibili con dischi. Altri 10 criminali legati al clan sono stati arrestati a Bassano del Grappa e ieri, appunto, il 22enne che è stato trasferito presso la casa circondariale di Pavia, a disposizione dell’autorità giudiziaria.