MILANO – SPACCIANO COL MONOPATTINO. ARRESTATI DUE PUSHER STRANIERI

DROGA IN MONOPATTINO. DE CORATO: SPACCIANO CON MOBILITA’ GREEN. SECONDO PUSHER PRESO IN POCHI GIORNI SU MEZZO ELETTRICO.

Milano – “…Ormai lo spaccio e la delinquenza green stanno prendendo piede a Milano. Il 4 ottobre è finito in manette un pusher senegalese giunto in Piazza Duca d’Aosta su un monopattino elettrico, ieri ha avuto la stessa sorte un suo “collega”, un 25enne marocchino che utilizzava lo stesso mezzo per distribuire stupefacenti...”.

Afferma così l’ex vice sindaco di Milano ed assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato, in merito all’arresto di uno spacciatore in monopattino elettrico avvenuto in viale Ungheria a Milano:

“…Questo episodio, insieme all’arresto di ieri a Monza di 53 spacciatori richiedenti asilo provenienti dall’Africa settentrionale e occidentale, non fa altro che confermare come ormai le piazze dello spaccio siano nelle mani di questi delinquenti, principalmente marocchini, gambiani e nigeriani. Un sentito ringraziamento agli agenti della Polizia che hanno arrestato lo spacciatore, ma, anche dopo quanto testimoniato da Brumotti al Parco Sempione nel servizio di Striscia la Notizia, è sicuramente doveroso un ragionamento...

Brumotti in Parco Sempione

Come è possibile che in giro per la città ci siano tutti questi extracomunitari che continuano a spacciare? A San Vittore e nelle altre carceri milanesi su 959 presenze, 544 sono stranieri, principalmente finiti in galera per spaccio di droga. Ci vuole un giro di vite drastico! Non è più tollerabile per i milanesi dover assistere allo spaccio di stupefacenti in ogni parte della città e ad ogni ora del giorno…

...Bisogna sicuramente avere più uomini delle forze dell’ordine e militari per combattere questa piaga che, oltre a rovinare i tossicodipendenti, rovina intere famiglie. Forse il Comune di Milano, poco sensibile a questo argomento, dovrebbe impegnarsi di più, magari controllando maggiormente i parchi. E non parlo solo di Rogoredo ma anche di Parco Sempione...”.

 

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