MILANO – POP & POP: IL TRENO E UN GIORNALE. RIFLESSIONE SEMISERIA DI UN DUPLICE VIAGGIATORE.

Pop è uno dei nuovi convogli regionali del Gruppo FS ma è anche Il Giornale Popolare. Una simpatica analogia tra il nuovo treno che sfreccia lungo i binari delle linee regionali del Bel Paese ed il “nostro” Pop-ilgiornalepopolare.it, che corre lungo i binari del web...

Il treno Pop sui binari delle ferrovie italiane.

Milano – Una constatazione ed una possibile analogia tra due utensili/servizi di natura completamente diversa ma che hanno in comune la caratteristica che uno corre sui binari delle ferrovie regionali su tutto il territorio nazionale e l’altro (il nostro) corre spedito lungo i binari del web. L’autore di questo parallelo tra un treno ed un giornale on line ha avuto ed ha, tuttora, la consuetudine di viaggiare con entrambi. Uno per meri e prosaici motivi di sopravvivenza materiale, senza la quale non potrebbe salire sull’altro che, detto tra noi, tanto non ci ascolta nessuno, è la sua pietanza prelibata! Il primo è importante per guadagnarsi, col sudore della fronte, l’amaro “pane quotidiano”. L’altro è fondamentale, dopo aver riempito la pancia col primo, perché permette di intraprendere un sentiero, un percorso con lo spirito del viandante. Si intende con questa definizione:

“Gli strilloni”, un mestiere ormai dimenticato

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*chi è portato a vagabondare con lo spirito, non solo col corpo;

*chi si appresta a compiere un ‘evasione esistenziale;

*chi anela a distaccarsi dallo statu quo quotidiano;

E’ un profondo sentimento che riesce ad intrecciare “panza e petto”, per utilizzare una terminologia cara al grande drammaturgo e commediografo partenopeo, Eduardo De Filippo. Ilnostro Pop” corre spedito, ma ama sostare, per fare una pausa di riflessione, pur non amando specchiarsi, in un’Oasi. Come bnl sanno coloro che conoscono un po’ di geografia, l’Oasi, ambita e tanto desiderata, si trova in mezzo al deserto, dove c’è l’acqua, che dai bassifondi sgorga in superficie per irrigare la terra, da cui nascono, poi, rigogliosi frutti e piante. Il nostro Pop, se non è ancora un’Oasi, è, quantomeno, una fontanella, da cui sgorga però acqua purissima e che, comunque, riesce a dissetare e a dare un po’ di refrigerio ai solitari viandanti del deserto digitale.

Eduardo de Filippo

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Ora, per quanto riguarda il Gruppo Fs, il rilancio del sistema ferroviario regionale e lo sviluppo della mobilità integrata si è reso necessario, non solo per un normale ricambio delle vetture dopo anni di usura ma, soprattutto, per rispondere alle legittime richieste dei pendolari, per un trasporto più adeguato ed efficiente. Ed è stata così rinnovata la flotta di treni. Si è iniziato coi treni Swing e Jazz, poi con Rock e per ultimo, ma non ultimo, il buon Pop. L’ultimo fa parte di un più ampio Piano di Rilancio per il trasporto regionale. E’ partito nel 2019, proprio come il “nostro Pop”. La nuova flotta, che ha come fiore all’occhiello l’ultimo arrivato (!) è dotata delle seguenti caratteristiche:

*tele diagnostica di serie;

*telecamere e monitor con riprese live;

*sistema di conta-persone;

*sistema di illuminazione a led;

*sostenibilità dei consumi degli impianti di condizionamento;

*Green Drive, un sistema di informazioni al macchinista;

*Smart Parking, per una riduzione al minimo dei consumi energetici.

L’innovazione digitale ha messo il giornalismo davanti a nuove sfide.

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A queste innovazioni tecnologiche, si sono aggiunti nuovi servizi per gli utenti, a cui è preposto un addestrato personale dedicato, tra cui postazioni per le bici, l’area nursey e la rete wi-fi a bordo. I treni sono riciclabili, mediamente, per il 96%, con una riduzione del 30% dei consumi energetici rispetto alla flotta precedente.

Quando si sale sul “nostro Pop”, invece, si sente una voce calda, suadente, accattivante che con tono deciso ma garbato, sussurra ai viandanti di prendere posto in maniera comoda, serena, tranquilla. E di soffermarsi, come una sosta ad un’Oasi alle seguenti fermate, che rappresentano il “nostro pregio”:

  1. Porta dell’Olimpo;

  2. Finestre dell’Olimpo;

  3. Balconi dell’Olimpo;

  4. Terrazze dell’Olimpo;

  5. Riflessione;

  6. Attico dell’Olimpo.

L’ultima fermata è il Capolinea, l’Apoteosi Assoluta. La voce di prima: “Salite, Accomodatevi e Moltiplicatevi

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I TEMPI CAMBIANO, L’INFORMAZIONE SI ADEGUA