MILANO – DIPENDENTI AGENZIA DELLE ENTRATE LAVORAVANO IN PROPRIO COME CONSULENTI. 3 ARRESTATI. .

Facevano i consulenti per i visuristi ma sono stati beccati con le mani nel miele.

Agenzia Entrate ufficio territoriale Milano
L'Agenzia Entrate

Milano – Chi non vorrebbe ricevere una visura o un certificato ipotecario gratis, ovvero senza pagare le tasse prescritte? Pensando di sfruttare questa “debolezza” tre dipendenti dell’agenzia delle Entrate, Ufficio Provinciale del Territorio di Milano, sono finiti agli arresti domiciliari con l’accusa di corruzione per un atto contrario ai doveri d’ufficio e abuso d’ufficio.

L’inchiesta, coordinata dal Procuratore Aggiunto Laura Pedio e dal Sostituto Procuratore Giovanni Polizzi, è iniziata nel 2017 in seguito alle dichiarazioni spontanee rilasciate da altri dipendenti dell’Agenzia delle Entrate in merito a presunte condotte illecite tenute da alcuni colleghi. Rilasciavano visure e certificati raggirando le procedure interne dell’Agenzia, così favorendo alcuni professionisti del settore, i cosiddetti “visuristi” in cambio di denaro contante.

modello visura
Modello visura

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Non solo: i tre dipendenti pubblici “arrotondavano” l’illecito compenso effettuando, per conto dei professionisti, vere e proprie attività di consulenza con la redazione di pratiche estranee ai loro compiti, svolte sempre in orario di servizio e utilizzando la documentazione d’Ufficio in palese violazione delle norme di legge e regolamentari. La frequenza giornaliera dell’attività illecita porta a stimare un danno erariale complessivo di alcune decine di migliaia di euro.

Le indagini, condotte dal Nucleo Investigativo di Milano con la cooperazione, in alcune fasi, della Direzione Audit dell’Agenzia delle Entrate hanno accertato il coinvolgimento di 29 “visuristi” e tre dipendenti dell’Ufficio Provinciale del Territorio (fra cui l’ex Conservatore, oggi in pensione), contestualmente indagati per abuso d’ufficio.  

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Il modus operandi

L’attività investigativa ha documentato come i pubblici ufficiali indagati, tra febbraio e giugno 2018, dopo un contatto telefonico, incontravano di nascosto i “visuristi” all’interno dell’Agenzia o nelle immediate vicinanze per consegnargli le copie di atti e certificati ipotecari o catastali estratti in violazione delle procedure previste, consentendo ai professionisti di omettere il versamento delle tasse prescritte, in cambio appunto, di un compenso in denaro contante.

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