MILANO – CPR DI VIA CORELLI. DE CORATO: RIMPATRIO OBBLIGATORIO PER GLI OSPITI

Mentre il sindaco di Milano e tutto il centrosinistra si preoccupano delle condizioni degli ospiti della struttura, io vigilerò affinché le persone che si trovano all’interno del centro vengano rimpatriate per evitare che tornino libere per decorrenza dei termini.

Milano – “…Sono cominciate ieri, 30 settembre, le manifestazioni del centrosinistra che continueranno sino a venerdì 2 ottobre con i centri sociali, contro l’apertura del Cpr di via Corelli...”. Afferma l’ex vice sindaco di Milano ed assessore regionale alla Sicurezza, Immigrazione e Polizia locale, Riccardo De Corato in merito alla manifestazione di ieri davanti a Palazzo Marino i cui promotori sono in gran parte consiglieri di maggioranza del sindaco Sala “targati” Pd.

Una delle manifestazioni contro l’apertura del Cpr

Alla manifestazione, composta da uno sparuto gruppo di dimostranti, appena 12, erano presenti vari esponenti politici a cominciare dall’immancabile Pierfrancesco Majorino. Oltre a lui c’erano anche membri del consiglio comunale di Milano come Sumaya Abdel Qader e il presidente del consiglio, Lamberto Bertolé, che ha preso parola a nome della maggioranza di Palazzo Marino definendo i Cpr aperti dal ministro Lamorgeseluoghi di ingiustizia e privazione dei diritti”. La loro soluzione sarebbe quella di abolire i Decreti Sicurezza e liberare tutti in attesa di accordi internazionali:

“…Secondo il sindaco, che ha finalmente rotto il silenzio, “Milano è sempre stata molto attiva con i rimpatri – aggiunge De Corato – posto che nella città, secondo i dati Orim e Polis Lombardia, ci sono 51.400 clandestini dei quasi 112mila presenti in tutta la regione, sarebbe interessante sapere sulla base di quali numeri afferma questo dato. Ci dica quanti rimpatri vengono effettuati a Milano annualmente, secondo anche i famosi accordi internazionali citati da Bertolè…Sala, il centrosinistra ed i centri sociali si mettano il cuore in pace. Il Cpr è stato aperto per accogliere delinquenti stranieri pericolosi e clandestini destinatari di mandati di rimpatrio ed espulsione che verranno rimandati nel loro Paese di origine…Mentre il primo cittadino di Milano e tutto il centrosinistra si preoccupano delle condizioni degli ospiti della struttura, io vigilerò affinché le persone che si trovano all’interno del centro vengano rimpatriate e non, come spesso accade, tornino libere per decorrenza dei termini. Ovviamente l’iniziativa è stata l’occasione per pubblicizzare tramite volantini la prossima manifestazione contro il Cpr in corso Monforte organizzata dai centri sociali alla quale non mi stupirei di vedere alcuni dei presenti di ieri in piazza…”.