MILANO – APPELLO DEL PRIMO GIORNO DI SCUOLA: BANCHI E MASCHERINE ASSENTI

Mancano banchi e mascherine oltre ad un buon numero di insegnanti. Poi ci sono le carenze di sempre che nulla hanno a che vedere col Covid-19. Scuola aperta si, dunque, ma verso il flop se il Governo non provvederà in maniera adeguata.

Milano – Resoconto del primo giorno di scuola: mancano banchi e mascherine. Ieri è risuonata la campanella sotto i peggiori auspici. Oltre i protocolli di sicurezza, ingressi scaglionati, assembramenti inevitabili al di fuori degli istituti, quello che più si è fatto sentire è stata la carenza dei banchi e la carenza di mascherine.

Caos nella scuola materna. Bimbi in ginocchio per carenza di sedie e banchi.

“…I banchi singoli che abbiamo ordinato – dice Massimo Camola, dirigente del Comprensivo Valleta Fogliano di Vigevano – non sono ancora arrivati, quindi ci siamo arrangiati con quelli che avevamo. Abbiamo dovuto sacrificare le aule laboratorio pur di riuscire a fare didattica in presenza anche alle classi con 27 alunni, quando arriveranno vedremo come organizzare il nuovo allestimento. Le mascherine sono arrivate sabato mattina, e per fortuna ero a scuola. E sì, hanno mandato solo un “primo rifornimento”, ora vedremo se gli altri arriveranno sempre di sabato…”. Anche la politica si è fatta sentire:

Cristian Romaniello

“…Abbiamo appreso che alcune scuole di Vigevano hanno invitato i genitori, attraverso chat, a fornire ai propri figli mascherine per l’inizio dell’anno scolastico – hanno aggiunto il parlamentare Cristian Romaniello e il consigliere comunale Silvia Baldina, del Movimento 5 Stellea causa di presunti mancati rifornimenti. Smentiamo categoricamente queste informazioni perché, come verificato anche parlando con le stesse scuole in oggetto, tutte le scuole hanno ricevuto per tempo i dispositivi di protezione individuale per l’inizio dell’anno scolastico. Le forniture per tutte le scuole italiane saranno continue e avranno una cadenza settimanale o bisettimanale. Se per qualche disguido di trasporto non dovessero essere state consegnate – ma abbiamo accertato che sono tutte state consegnate in tempo per l’inizio dell’anno scolastico – invitiamo i dirigenti scolastici a spendere i soldi ricevuti dal Governo nel mese di maggio con il preciso scopo, determinato nelle comunicazioni del Ministero, di dotare studenti e personale scolastico delle necessarie protezioni. Considerando la singolare richiesta di questi istituti pubblici, stiamo valutando di chiedere formalmente se e come sono stati spesi quei soldi appostati nella scorsa primavera…”.

Attilio Fontana

A mancare, come abbiamo letto, sono anche gli insegnanti: “…Solo in provincia di Milano – ha detto Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardiaci sono ben 10mila cattedre scoperte, per non parlare degli insegnanti di sostegno. Se la gestione di queste attività potesse essere svolta territorialmente, questi problemi non ci sarebbero. Bisogna riprendere il discorso dell’autonomia dei territori, ma con questo Governo dubito si possa parlarne…”.