METALDETECTOR – IL MANUALE D’USO QUESTO SCONOSCIUTO. LEGGERLO SIGNIFICA FUTURE SODDISFAZIONI

Leggere il manuale d'uso è indispensabile per un corretto funzionamento del metaldetector ma solo in pochi riescono in questa impresa. Se la macchina lavora bene le soddisfazioni sono garantite.

Ciao a tutti amici.
Anche questa settimana vogliamo parlarvi dei modi di utilizzo vostro metal detector. Innanzitutto cominciamo dalla base e cioè la lettura del manuale d’istruzioni, cosa fondamentale ma che sembra ostica per un gran numero di persone.

Di solito sui manuali vengono riportate tutte le funzioni dell’apparecchio, I dati tecnici, comprese le frequenze di utilizzo, le batterie ricaricabili ed altre particolarità, vengono spiegate alla lettera compreso il bilanciamento del terreno se il metal ne è dotato e le varie e più diverse regolazioni, spesso obbligatorie se non si intende usare l’apparato in totale automatismo.

Leggete il manuale d’uso.

Alcuni metal detector, specie quelli di fascia alta o media, hanno a disposizione l’abbattimento del terreno, cosa fondamentale per le nostre ricerche perché utilizzando questa funzione si riesce ad eliminare la “fase” del terreno, facendo sì che il nostro apparecchio riesca a rilevare correttamente gli oggetti che si trovano sotto terra. Un uso errato di questa impostazione induce a creare instabilità nel metal oppure induce ad indicare un ID errato in base alla composizione metallica dei target, con grande confusione e irritazione da parte nostra.

Per un corretto funzionamento della macchina rileggere il manuale.
Sui terreni ostici consigliamo di utilizzare una sensibilità più bassa per eliminare la fase, dopodiché una volta fatto il bilanciamento si potrà rialzare la sensibilità cercando di tenere la macchina stabile il più possibile. Una volta fatto il bilanciamento, regolata la discriminazione in base al tipo di ricerca che andremo a fare, e alzata la sensibilità, possiamo cominciare la nostra ricerca. Anche nella spazzolata, in gergo chiamata così dai detectoristi per via del movimento che si effettua con la piastra da dx verso sx sul terreno o viceversa, bisogna tenere un movimento costante cercando di non essere troppo veloci tra una spazzolata e l’altra e soprattutto verificare che la piastra nella seconda passata si sovrapponga almeno per metà sulla passata precedente.

Molte volte ci è capitato di vedere detectoristi alle prime armi compiere un passo intero durante la spazzolata, questo sicuramente incide negativamente nella ricerca. Se ci fate caso con un passo intero si salta buona parte del terreno e in una giornata intera di ricerca, calcolando tutto il terreno saltato, ci ritroveremo con enormi porzioni di territorio non analizzate diminuendo di gran lunga la possibilità di trovare qualche buon target.

Le caratteristiche tecniche sono contenute nel manuale
Un’altra cosa fondamentale è riuscire a mantenere la piastra sempre parallela al terreno e il più vicino possibile alla superficie, naturalmente senza sfregare arbusti ed erba perché questo produrrebbe falsi segnali. Il cosiddetto movimento a pendolo non giova alle nostre ricerche. Intanto un consiglio spassionato: leggete e rileggete quel benedetto manuale d’uso: soltanto cosi potrete acquistare la padronanza necessaria per far funzionare il vostro apparato nel migliore dei modi.
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Alla prossima settimana, mi raccomando: coprite le buche e occhio ai regolamenti!