LONDRA – FINANCIAL TIMES: LA ‘NDRANGHETA ENTRA IN ALTA FINANZA, DOVE STA LA NOVITA’?

Forse il noto giornale del Regno Unito ha scarsità di notizie e annuncia in pompa magna ciò che in Italia sapevamo da anni. Comunque la prendiamo per buona certi che gli inglesi faranno la loro parte.

Quale sarà il futuro della finanza internazionale?

Londra – E se la ‘ndrangheta entrasse nella grande finanza? Secondo il Financial Times non si tratterebbe di fantascienza ma di pura realtà. Secondo la redazione del giornale inglese, infatti, nel portafoglio di grandi investitori istituzionali internazionali, fondi pensione e fondazioni, ci sarebbero obbligazioni riconducibili all’organizzazione calabrese. Da quanto riportano le famose colonne anglosassoni sul mercato sarebbero stati venduti titoli per circa 1 miliardo di euro, immediatamente comprati da alcune realtà che avrebbero usato degli asset a garanzia dei titoli collegati con le organizzazioni criminali della ‘ndrangheta.

I conti pubblici? Li azzeriamo bruciandoli…

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Immediatamente ribattezzati “Mafia Bond”, questi titoli rientrano nel processo finanziario chiamato cartolarizzazione. Molte volte, infatti, si verificano ritardi nei pagamenti delle Asl, in particolar modo nel Sud d’Italia, le aziende sanitarie private che godono di crediti verso la pubblica amministrazione usufruiscono di obbligazioni collocate sui mercati al fine di sbloccare liquidità. Ciò fa sì che queste entità si affidino a banche e società per la trasformazione dei crediti in titoli commerciali.

I Mafia Bond.

Bisognerà vedere se i “Mafia Bond” avranno anche effetti sul Mes e sulle trattative europee in generale.

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