L’ECONOMIA E’ INTUBATA. SPERATE IN DIO, NON C’E’ ALTRO DA FARE…

Puntare sui presidi individuali di difesa. Efficienti e disponibili da subito. Lasciando stare nuove regole per ostacolare servizi pubblici ed esercenti al dettaglio. Vietati ancora gli assembramenti e sanzioni per chi non si protegge ma basta alle restrizioni all'economia. Il via a detassazione, rinvio delle scadenze fiscali e prestiti certi dalle banche. L'economia italiana è in coma.

RomaRegole certe. Regole individuali ovvero presidi sanitari personali efficienti e sicuri: mascherine certificate, possibilmente realizzate con materiali estate/inverno, visiere leggere e guanti a lunga durata, riutilizzabili dopo facile sanificazione e da indossare unitamente a quelli usa e getta. Va bene il rispetto delle distanze e un severo no agli assembramenti. Per evitare il contagio, dicono gli esperti di tutto il mondo, occorre soltanto il rispetto di queste tutele semplici. Tutto il resto deve rimanere cosi com’è. Bus, metropolitane, servizi pubblici, negozi, uffici, ristoranti e bar debbono rimanere come sono sempre stati. Non c’è altra possibilità. Certamente anche i bar saranno dotati, sui banconi, di leggere barriere di plexiglass sotto le quali passare caffè e cornetti ma null’altro tranne l’impossibilità di sedersi al tavolo, ovviamente. In buona sostanza si debbono potenziare le difese personali, il resto ipotizzato dal Governo è pura follia. Ve lo immaginate a limitare la ressa in metro a Milano durante le ore di punta? Oppure aggiungere decine di vagoni ai treni in servizio? Oppure prevedere più corse di convogli uno dietro l’altro? E su tram e bus, riuscite a immaginare la coda alle fermate con i mezzi che non arrivano mai? E le file ai supermercati, d’inverno, con neve e freddo intenso? E che dire della merce nei negozi che non si potrà toccare? E con i capi di abbigliamento che dopo ogni prova andranno sanificati? E che dire dei camerini, già insufficienti nei negozi degli ipermercati, a cui accedere uno alla volta?

Presidi di difesa personale certificati ed efficienti.

Presidente Conte e Company, vi pare un ragionamento normale? Se il problema principe è il contatto fra individui ed evitare le particelle in sospensione di starnuti e fonazione occorre proteggersi individualmente con sistemi di difesa efficaci e a lunga portabilità. Una volta che occhi, naso e bocca, oltre le mani, sono ben protetti e indossabili in ambienti chiusi e non contaminati ma anche all’aperto in caso di percorsi ad alta densità di transito, non occorre altro. Non lo diciamo noi ma i più eminenti scienziati del mondo. Va da sè che il rischio ri-contagio è dietro l’angolo ma dobbiamo pur darci una botta di coraggio. Oppure rimaniamo chiusi a casa per il resto dei nostri giorni? Se non ci sarà una svolta in questo senso (di concerto con quella di allontanarsi dal Fondo crisi meglio conosciuto come Recovey fund) in uno con l’immediata sospensione delle tasse a cui deve seguire l’erogazione certa dei prestiti da parte delle banche, siamo al lumicino. E’ la fine. E’ vero: se il virus rialza la testa potremmo essere spacciati. Ma prima o poi, storia insegna, le malattie si combattono e debellano oppure, male che vada, ci si abitua a conviverci. Per un’economia come la nostra, già azzerata prima della pandemia, non c’è speranza. E’ già li che esala l’ultimo respiro. Bisogna intubarla e sperare in Dio, come diceva quel medico di terapia intensiva…