L’AMORE VISTO DA UN GENIO

Il Dottor Lemme spiega l'amore energetico

Le mie considerazioni dell’ultimo articolo sull’amore che è basato sui bisogni hanno fatto scalpore, ho indotto ognuno a riflettere ed elaborare con tutti i pro e i contro. Visto il polverone sollevato, ho deciso di approfondire il discorso. Oggi vi parlerò dell’amore sul piano energetico.

Quando due esseri umani si rapportano, spesso nascono delle incomprensioni e dei conflitti. Ciò accade perché esistono diversi piani di rapporto e ognuno di noi si può trovare, al momento del confronto, in un ‘piano’ diverso rispetto a quello dell’altro. Esistono tre tipi di piano di rapporto: il piano razionale – il piano emotivo – il piano energetico.

Un giovane Lemme

Se A sta esponendo un concetto trovandosi su un piano razionale e B lo recepisce ma trovandosi su un piano emotivo nasceranno delle incomprensioni perché ognuno darà delle chiavi di lettura diverse a seconda del piano in cui si trova. Consideriamo per esempio due fidanzati che devono acquistare una cucina, se tutti e due si trovano momentaneamente sul piano affettivo emotivo, sono sulla stessa lunghezza d’onda e ogni scelta sarà fatta senza ostacoli e sarà frutto di un confronto vissuto con gioia.

Se invece i due si trovano su due piani differenti, lei su quello emotivo e lui su quello razionale, sarà impossibile trovare un’intesa. Lei insisterà per avere una cucina griffata dove preparare cenette romantiche a lume di candela per l’amato compagno (piano emotivo). Lui insisterà per comprare una cucina funzionale ed economica (piano razionale). Prima di sera si saranno lanciati qualche piatto. Quando due partner si rapportano su piani differenti ci sarà sempre conflitto. Il piano emotivo è solitamente più utilizzato dalle donne e meno dagli uomini. Le donne sono solite farsi guidare dalle emozioni, positive o negative. Il piano razionale è più ad hoc per gli uomini.

Esiste poi il piano energetico; è a un livello superiore, destinato a pochi soggetti evoluti.

Si tratta di energia cosmica. Ve ne parlo o no? Ci provo: vi sarà sicuramente capitato di sentirvi scarichi dal punto di vista energetico, come “svuotati” ma non sapete di cosa. Trascorrete il vostro tempo insoddisfatti e incapaci di fruire della forza della vita/della natura/del cosmo. Tentate così di toglierla agli altri non ascoltandoli, prevaricandoli, facendoli sentire in colpa, ricattandoli emotivamente, giocando la carta della gelosia (“Se tu non hai tempo, io domenica esco con un altro”) e via dicendo nell’utilizzo di un’infinità di strategie emotive. Tutte le volte che andate incontro a una nuova storia d’amore vi ritrovate invece coperti dalle attenzioni dell’altro e improvvisamente investiti di energia (il sesso è un potente canale di passaggio dell’energia cosmica).

All’interno della coppia non cessano di utilizzare le strategie emotive di acquisizione energetica in un circolo energetico che si chiude e presto si esaurisce. A tenere viva la coppia potrebbe essere la necessità di specie di procreare. Oltre questo punto la coppia si sfascia. La soluzione sta nel creare un approvvigionamento energetico che non passi dalla depauperazione dell’altro, ma che arrivi direttamente e costantemente dal cosmo. Come fare? Io lo so, ma si tratta di un metodo valido solo per me. Non sono qui per insegnare tecniche di acquisizione dell’energia cosmica che deve piuttosto avvenire in maniera direi quasi spontanea, seguendo vie non razionali.

Non esiste nessun manuale che ve lo possa insegnare. Ognuno trova mezzi e vie proprie esattamente come scopre cibi che lo danneggiano e cibi che lo aiutano. Per me creare questo approvvigionamento è un’operazione facilissima, quasi inconsapevole. Nessun confronto/scontro, e credetemi ne vivo in continuazione, è in grado di deprimermi, svigorirmi, riempirmi di rabbia o di sciocca soddisfazione, accendermi emotivamente o scalfirmi energeticamente perché io non ho bisogno dell’altro per acquisire energia, ma mi ricarico unicamente e semplicemente dal cosmo. Mi definisco un “fruitore energetico”. Io però occupo un piano più evoluto rispetto al vostro. In un futuro auspicabile di uomini evoluti, (futuro verso il quale questo articolo aprirà qualche porta), di uomini emancipati dai bisogni inconsci, consci, razionali ed emotivi ed energeticamente autosufficienti, forse la coppia, al di fuori del rito sessuale e procreativo, non avrà ragione d’essere. O forse sì. Dovrò aspettare che vi evolviate per scoprirlo.