In punta di piedi siamo entrati in rete senza pretesa alcuna. Desideriamo soltanto invertire le regole del gioco. Vorremmo intraprendere un percorso che abbia come obiettivo verità e pluralismo dell’informazione. Non siamo e non saremo i primi, beninteso, piuttosto gli ultimi. In tutti i sensi. Gli ultimi arrivati alla ribalta di un web sempre più agguerrito dove vince chi sale e perde chi scende. Ma non è detto che chi sale dica sempre le cose come stanno e, viceversa, chi scende racconti sempre menzogne. Noi intendiamo raccontare una verità, la nostra. Per quanto possibile copia conforme a quella reale. E da qui potremmo parlare a iosa ma perché autoincensarsi inutilmente e mancare cosi di rispetto ai Lettori? Vi preghiamo soltanto di avere la pazienza di seguirci per constatare se alle parole faremo seguire i fatti. Tutto qui. Il resto sono rubriche come “Solo su Pop” ovvero lo scandalo in copertina, a cui farà da contraltare “La Soffiata” in cui chiunque può denunciare fatti e misfatti che lo riguardano, affidandosi, se lo desidera, alla nostra equipe di esperti anche per quanto riguarda tutta una serie di servizi di assistenza che il nostro giornale fornisce ai più bisognosi. Questa rubrica ospiterà le storie di impiegati pubblici e privati vessati, mobbizzati, denunciati e messi nelle condizioni di non nuocere, se non peggio, dalle rispettive amministrazioni che, come le mafie, vedono come fumo negli occhi i sottoposti che denunciano reati e illegalità. Chiunque ritiene di essere vittima del sistema che genera sempre più vittime del cosiddetto “Whistleblowing” potrà ricorrere a noi nella certezza di essere ascoltato e difeso, raccontando i fatti per come sono accaduti e senza peli sulla lingua. Non dobbiamo nulla a nessuno e dietro le nostre spalle, tanto per chiarirlo da subito, ci sono soltanto gli indumenti che indossiamo. Null’altro.

Poi abbiamo “la Predica”, il polpettone politico dal quale non potevamo esimerci, a cui segue “La Barricata”, dove le inchieste saranno il pane quotidiano di uno sparuto numero di giornalisti e praticanti già agguerriti e “inkazzati” per i fatti loro. E che dire della satira su “La supercazzola”? Potevamo rimanere senza satira dunque senza un sorriso? Poi ci sono le “Pop-inioni” delle firme più prestigiose, la “Terza pagina”, per non farci dire dietro che siamo ignoranti e via via tante icone speciali che vi lasciamo scoprire, come “Ciak”, con cortometraggi inediti di artisti emergenti, disponibili grazie al gemellaggio con il grande staff di “Cinemadamare”, a cui segue “Ahi ahi!-Tech”, per parlare di tecnologia e hobby sino all’ ”Oroscopop” ovvero una sorta di previsione del presente e del futuro che è tutta un programma. E che dire de “Le supposte di Lemme”?, il ta-tze-bao della “contaminazione” alimentare di tale dottor Alberico? O di “Sex press”, la rubrica che ripercorre la storia dell’eros o, ancora, de “L’amazzone” e del suo sguardo femminista sul mondo? 

C’è tanto altro e anche di più ma veniteci a scoprire, non vorremo annoiarvi con le solite presentazioni sterili e sdolcinate!

Siamo gli ultimi arrivati, è vero, ma non dobbiamo sottostare a potentati politici o a editori di regime ed è per questo che non vogliamo guardare in faccia nessuno. Non dobbiamo nulla a chicchessia. Dunque ci aspettiamo gli attacchi dei soliti detrattori camorristi a cui opporremo la forza della notizia autentica con prove e controprove, documenti, immagini e registrazioni.

Insomma siamo pronti per la trincea e per l’attacco, a seconda delle strategie più consone al momento. La difesa non ci si addice, in verità. Vedremo in corso d’opera se ne saremo stati capaci.

Per il momento, in tutta umiltà, grazie.

Giuliano Rotondi