IL CONSIGLIERE BAFFA E IL TRIONFO DELL’ORRIDO. SCEGLIETE VOI SE ACCENTARE LA E

La performance imbarazzante del candidato consigliere alla Regione Calabria. Vasca, whisky, sigaro e revenge porn.

Per chi ancora se lo fosse perso, l’uomo dall’espressione intelligente, il contegno elegante e il carisma assolutamente irrefrenabile che vedete in foto è Alfio Baffa. Una star del cinema d’essai, direte voi, un nuovo sex symbol, forse addirittura un filosofo. No, niente di tutto questo, ma poco ci manca: è un candidato consigliere alla regione Calabria, concepito in terra di Corigliano Calabro e da lì assurto al grande palcoscenico della politica.

Nel video da cui potete lasciarvi ammaliare qui sotto, il nostro eroe da a tutti noi una lezione di vita e di virtù. Ci racconta il senso della politica, quella nobile e disinteressata. Un vero e proprio esempio di ricerca del bene comune. E poiché le disgrazie non avvengono mai da sole, l’accorato appello del Baffa ha anche un destinatario ben preciso: i “cari amici del gruppo revenge porn”. Che, per chi non lo sapesse, è quel fenomeno recente che consiste nell’inviare a terzi video privati a sfondo sessuale del proprio ex partner per vendicarsi di lui. E’ anche un reato, tra le altre cose. Ma per Baffa, a quanto pare, è un gruppo whatsapp.

Vi starete chiedendo: di che partito sarà mai cotanto campione di morigeratezza? Esattamente qui casca l’asino: se li è girati tutti. Consigliere comunale di Forza Italia, quando Forza Italia era il primo partito, sostenitore indefesso dei Cinquestelle, quando i Cinquestelle erano il primo partito. Indovinate un po’ in quali prati grufola ora? Esatto: nella Lega di Salvini, tipica formazione identitaria di Corigliano Calabro, peraltro (ma c’è da dire che il Nostro era riuscito a infilarsi anche in ALA di Verdini: insomma era uno dei cosiddetti responsabili. Chiaro, no?).

Criticato e deriso da mezza Italia, dopo la diffusione di questo video (a sua insaputa, va detto. Del resto, chi di revenge porn ferisce…) l’Alfio nazionale si è prontamente difeso con un lungo post su facebook pubblicato ieri sera. Una parte del suo messaggio salvifico e ancestrale mi ha colpito particolarmente. E’ quando dice: “Chiedo scusa se qualcuno si fosse sentito offeso o non abbia gradito la mia vista in una vasca, per farmi perdonare durante la mia campagna elettorale distribuirò gratuitamente sigari a chi ne vorrà”. E’ riuscito a sbagliare anche il congiuntivo.