GENOVA – FINALMENTE E’ FATTA: NEL RICORDO DELLE 43 VITTIME VIA LIBERA AL TRAFFICO.

Non raccontiamo la passerella dei politici ma le parole dei rappresentanti della vittime. Il via libera al traffico nel ricordo di chi ha perduto la vita per la negligenza ed imperizia di chi avrebbe dovuto sovrintendere alla sicurezza dei cittadini. E non l'ha fatto. Per queste persone arrivederci in tribunale.

Genova – Il nuovo ponte, progettato dall’architetto e senatore a vita Renzo Piano, si chiama “Genova San Giorgio” e sarà aperto al traffico dal 5 agosto prossimo.
“…Abbiamo chiesto al presidente Mattarella di porre la sua attenzione e sensibilità sulla questione della concessione – ha detto durante l’inaugurazione Egle Possetti, portavoce Comitato parenti vittime del crollo Ponte Morandi – affinché i cittadini non abbiano costi enormi rispetto al ripristino della rete autostradale e delle gallerie, come stiamo vedendo in questi giorni…Lo abbiamo ringraziato per la sobrietà della cerimonia e abbiamo avanzato le nostre richieste, con un documento. Abbiamo chiesto che l’uscita da parte degli azionisti non porti un arricchimento eccessivo a quelli che usciranno, altrimenti saranno costi enormi per i cittadini. E poi abbiamo chiesto la sua attenzione sulla vicenda giudiziaria. La sensibilità del presidente potrà essere utile a perorare giustizia per le nostre vittime…“.
Renzo Piano nel suo studio
Il presidente Mattarella ha poi ripreso a parlare delle vittime augurandosi che tragedie del genere non s’abbiano più a ripetere e che le vie di comunicazione debbono essere praticabili e sicure. Con il taglio del nastro tricolore il premier Giuseppe Conte ha inaugurato ufficialmente il ponte “Genova-San Giorgio’‘:
“…Oggi Genova riparte forte della sua operosità, come ha fatto in tanti momenti della sua storia, confidando nella forza del lavoro – ha aggiunto Conte – mostra un Paese che, a dispetto degli stereotipi, sa rialzarsi, che sa tornare a correre…Genova deve ripartire e lo fa da qui… Il Ponte crea una nuova unità, genera nuova fiducia, ha la funzione di riavvicinare – e lo spero fortemente – i cittadini di Genova, dell’Italia intera, allo Stato…”.
Giuseppe Conte e Toti davanti al nuovo ponte di Genova
Giuseppe Conte e Toti davanti al nuovo ponte di Genova durante i lavori.
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Hanno fatto la loro parte tutte le altre istituzioni con Giovanni Toti in testa. Il resto è passerella. Adesso ci sarà il processo ai responsabili della tragedia. Una disgrazia che poteva essere evitata. Che doveva essere evitata nella considerazione, da bar dello sport, di come si è potuto ricostruire un ponte moderno e sicuro in cosi poco tempo.
Il nuovo viadotto appena inaugurato.
Sarebbero bastati la manutenzione necessaria ed i controlli, che non ci sono stati. Forse anche il Morandi era stato costruito in economia e senza rispettare tutte le regole. Adesso è lavoro per magistrati e periti. Dal 5 agosto tutto tornerà come prima e si spegneranno i riflettori. Torneremo ad accenderli per ogni udienza. Sino alla verità. Sino alle condanne dei responsabili. Tutti.