CONTANTE, DETASSAZIONE E CONDONO. PER RIPARTIRE A RAZZO

Grazie al virus è venuto alla luce il vero volto di chi è al governo. 

Alberico Lemme

Grazie al virus è venuto alla luce il vero volto di chi è al governo.  La pandemia ha rivelato i veri disegni della politica, soprattutto le strategie di Pd e M5Stelle. In poche parole una maggioranza del trallallero che si regge sull’incompetenza ed il pressapochismo. La verità, incontrovertibile, è una sola: se ne fregano degli italiani, dell’economia, del tessuto sociale, lavorativo e culturale del Paese. Una combriccola di potere che persegue un solo obiettivo: il proprio interesse. Fanno politica per difendere interessi personali e di casta, senza ideali né riferimenti a valori culturali e sociali.  Sempre pronti a riempirsi la bocca di belle parole senza comprenderne il significato politico. Insomma un contesto di autentici scappati di casa!

Il governo non sta dalla parte nostra, è palese. Roma deve contribuire a incentivare i9 poteri finanziari mondiali, la BCE, le multinazionali e i soliti ignoti ben noti. I provvedimenti che dovrebbero aiutare cittadini, piccoli e medi imprenditori sembrano pensati appositamente per farli fallire. Questo governo fa appello al senso civico, al sacrifico, alla biosicurezza per innescare meccanismi di fallimento di ogni attività produttiva. E’ cambiato il paradigma e non si usano più ideali religiosi, come nel Medioevo, o ideologie politiche, come nel dopoguerra, per controllare i popoli. Oggi si utilizza il ricatto della salute. La salute ha cessato di essere un diritto per tutti ed è diventata un’imposizione per tutti. Abbiamo già visto tutti quanti, in questi mesi, accettare limitazioni della libertà lesivi dei diritti costituzionalmente garantiti. Roba che non si vedeva dai tempi dell’antica Roma e nessuno ha battuto ciglio. Tutti allineati, coperti e sottomessi.

Il presidente Mattarella ed il premier Conte

Nessuno ne parla ma il peggio deve ancora arrivare. L’Italia va incontro ad una crisi economica e lavorativa unica nella storia del Paese e concomitante con la recessione mondiale. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte di politica, di economia generale e del sistema economico Italia non sembra capirne molto, ed uso un eufemismo.  È un brav’uomo non competente. Messo lì non dagli italiani ma da un accordo fra le parti con l’obiettivo, ormai evidente, di tenere il popolo italiano sotto scacco forse col fine ultimo di svendere il Bel Paese a quel nuovo Ordine mondiale che sembra stia acquistando tutto in saldo.  Il disegno sarebbe quello di robotizzare il popolo italico trasformandolo in una massa di individui esecutori non pensanti. Purtroppo, lo dico a malincuore, ci stanno riuscendo.  Tutti noi siamo stati scelti per l’esperimento. Sarà un banco di prova per affinare il gioco e le strategie finalizzate alla sottomissione universale?

Luigi di Maio

Mi domando e dico: non gli basta quanto hanno combinato? Che cosa devono ancora dimostrare questi politicanti? Stanno calpestando tutte le regole morali e civili di una società che chiamano ancora ipocritamente democraziaSiamo già genuflessi ad un regime dittatoriale e antidemocratico ma che cosa fanno gli italiani per impedirlo? Nulla di nulla. Tutti immobili, in attesa di 600 euro, paralizzati, impauriti, senza sapere come muoversi. Semplicemente terrorizzati. Bene ma così facendo non si va da nessuna parte e il condannato deve ancora presentarsi sul palco del patibolo. Il timore non eviterà l’esecuzione e impedirà la stessa rivoluzione. Cosa dovrebbe fare un governo se fosse realmente dalla parte della gente? Ad esempio permettere la circolazione del denaro contante, senza limiti, com’è permesso in Germania, in Spagna e in altre parti del mondo. Bloccare la fiscalità per almeno un anno per chi lavora e, soprattutto, per chi si impegna a realizzare posti di lavoro. Soltanto cosi la Nazione Italia potrebbe ripartire davvero. Basterebbe un solo anno per rimettersi in pista facendo presente che dai fallimenti non si ricavano proventi né tasse.

Alberico Lemme durante un discorso

L’idea è questa: anziché proporre denaro sotto forma di prestito, come vuole il governo, o proporre sgravi fiscali come vuole l’opposizione, sarebbe molto più semplice permettere di far circolare il denaro contante senza emissione di scontrini e fattura per un anno. Allora sì che l’economia ripartirebbe alla grande, con la creazione di nuova occupazione e la possibilità, per le imprese estere, di investire in Italia. Il difetto di questa soluzione è quella di essere troppo facile Se cosi fosse come farebbero i politici a fare la cresta?

Ovviamente senza fatture, senza scontrini, senza IVA da pagare, tutto costerebbe di meno e tutti ne trarrebbero un vantaggio economico. Tutti tranne la famigerata Europa dei banchieri. La prenderebbero in saccoccia e noi torneremmo ad essere un popolo libero.

Alla fine ecco la ciliegina sulla torta. Da tempo si vocifera che per racimolare qualche spicciolo si si potrebbe attaccare ai conti correnti degli italiani con la famosa “patrimoniale” ovvero un’imposta col prelievo coatto. Si parla di prelevare il 14% dai già cari conti in banca oppure circoscrivere la patrimoniale agli immobili.  Secondo voi è una scelta di politica economica sensata? Questa rapina è pensata a vantaggio degli Italiani? Oppure è decisamente vessatoria e contro tutti i cittadini? Non sarebbe più strategico e remunerativo un condono edilizio con cui riqualificare i beni immobili e allo stesso tempo far fare cassa in maniera secondo l’antica regola: pochi, maledetti e subito? Meglio il solito condono o il default totale? Non sarebbe più sensato, in queste condizioni, scegliere il male minore? È lampante: questi seduti fra gli scranni hanno le pigne in testa. E sono privi delle più elementari capacità di analisi della situazione reale. Non sanno prevedere né programmare in funzione delle nuove esigenze venutesi dopo il periodo più critico della pandemia. In cinque parole il bilancio della discussione: siamo nelle mani di nessuno. Parola di Lemme