C’E’ ACQUA E ACQUA: MEGLIO QUELLA CHE FA BENE RISPETTO A TANTE MINERALI IN COMMERCIO.

C'è acqua e acqua, un po' come il vino? Le caratteristiche biologiche e biochimiche debbono coesistere con altre componenti naturali normalmente presenti nel prezioso liquido. Ma bisogna prestare molta attenzione per ottenere benefici per la salute.

L’acqua, essenziale per la vita e sconosciuta, forse perché trasparente e di uso quotidiano. Ciò che usiamo tutti i giorni diventa scontato e di poco valore. Sempre disponibile, quando crediamo di avere sete beviamo. Ma che acqua ci serve e in che quantità? Si dice che siamo fatti per il 70 per cento del prezioso liquido, già molto. In effetti se consideriamo il volume delle molecole dell’acqua, comparate a quelle degli altri elementi presenti nel corpo, arriviamo al 97 per cento. Una molecola d’acqua è un gigante rispetto a quella di un elemento minerale. Due atomi di Idrogeno e uno di Ossigeno, H2o, regolano e attivano tutti gli scambi biochimici ed elettrici del nostro corpo.

Praticamente siamo una secchiata di acqua e ci accaniamo a studiare solo il 3 per cento dei minerali, come diceva il compianto fisico Del Giudice.

Di quale acqua abbiamo bisogno e invece che acqua beviamo? In natura l’acqua era viva, attivata dall’attrito del flusso del liquido sui minerali delle falde incontaminate, che la magnetizzavano con processi elettrolitici naturali. Inoltre la forza del flusso scomponeva i cluster (aggregazione delle molecole di acqua), aumentando la biodisponibilità dell’idrogeno e dell’ossigeno. Il pH era perfetto, cioè l’alcalinità e la bassa acidità, generalmente compresa tra 7 e 7,5. Oggi l’acqua del rubinetto ha un Ph migliore dell’acqua minerale, però paga l’inquinamento delle falde con arsenico fuori legge in tutti i comuni italiani e tanti metalli, inclusa l’ossidazione delle tubature degli acquedotti.

L’acqua minerale invece è spesso un’acqua morta, senza la vita della sorgente, contaminata dall’ossidazione della lunga permanenza in contenitori di plastica esposti anche ai raggi solari. Come italiani siamo i più grandi consumatori di acqua minerale al mondo, in percentuale rispetto alla popolazione. Questo non è un dato confortante. Le due opzioni, acqua del rubinetto e acqua minerale imbottigliata, non sono le migliori. L’acqua del rubinetto contiene i sali minerali che ci servono, oltre a quelli che ci fanno male. L’acqua minerale spesso è presentata come pura, troppo, quasi acqua distillata e spesso non ha i sali minerali necessari al corpo umano.

Non sempre sono buone e fanno bene. Gli italiani sono i maggiori consumatori di acqua minerali. 

Da molti anni si usano depuratori e addolcitori, che hanno l’esclusiva funzione di filtrare i metalli e rendere l’acqua meno dura, abbassando il livello del calcio e del magnesio, con beneficio per il gusto, per le tubature e gli elettrodomestici. Meno per la salute dato che non è il calcio dell’acqua a formare i calcoli, ma l’ossalato di calcio presente spesso in diete insane. Bere poca acqua stimola i calcoli renali, così come la disidratazione senza ripristinare i livelli di acqua nel nostro corpo.

Poi c’è la questione del Ph dell’acqua, considerato oramai un totem. Erroneamente si crede che più il Ph è alto, più l’acqua è alcalina, cioè meno acida, e meglio è per l’organismo. In effetti superando un Ph alcalino di 8, corriamo il rischio di arrecare danni alle mucose e ai tessuti gastrici e digestivi. Le acque minerali più consumate hanno un Ph acido pari a circa 6 e andrebbero evitate.

In commercio esistono molti apparecchi che depurano l’acqua e altri che oltre a depurarla la alcalinizzano, regolando il Ph. Grande importanza hanno gli apparecchi che oltre alle funzioni precedenti riescono ad idrogenare l’acqua, cioè ad aumentare il contenuto di ioni H+. Queste tre funzioni (Ph, depurazione e ioni H+) sono fondamentali in un sistema domestico di creazione dell’acqua da bere con parametri salutari. Gli ioni di idrogeno, come confermano gli studi nella banca dati della medicina Pubmed, hanno importanti funzioni di regolazione biologica. Ad esempio migliorano gli effetti del reflusso esogastrofageo, l’attività renale e del fegato, i cosiddetti organi emuntori delle tossine (i polmoni sono il terzo). Migliorano l’attività cardiaca e prevengono l’infarto. Inoltre gli ioni di idrogeno riescono a superare la barriera ematoencefalica e arrivare all’interno del nostro cervello. Gli effetti sono notevoli, prevengono l’ictus, riparano più velocemente danni neurologici, migliorano le funzioni cognitive.

Come sgorga dalla sorgente? Non sempre è possibile berla cosi.

Togliendo uno ione di idrogeno H+ all’acqua H2o, semplificando la chimica, rimane lo ione idrossile OH- attivatore della basicità, alcalinità e di questo processo avviene legandosi a minerali come il calcio, magnesio, sodio. Quindi l’aumento di Ph comporta nell’acqua idrogenata, un aumento di ione idrossile e quindi di idrossile di calcio necessario per la calcificazione delle ossa e la cura dell’osteoporosi. Se l’acqua non trattata dell’acquedotto ha circa 90 grammi di calcio, quella idrogenata aumenta il calcio rendendolo biodisponibile in un ambiente alcalino. Inoltre la liberazione di ioni OH-, combatte i radicali liberi in quanto fa diventare negativo l’ORP, cioè il Potenziale di Ossido Riduzione che nell’acqua del rubinetto e in quella minerale è altamente positivo (+ centinaia di milli Volts), mentre nell’acqua idrogenata è altamente negativo (fino a -700 milli Volts) ed è l’ambiente naturale che contrasta la formazione dei radicali liberi ossidativi.

Abbiamo visto i requisiti dell’acqua salutare:

  1. no agli elementi tossici (arsenico, metalli, solfiti, nitriti, solfati e nitrati);

     2. Ph alcalino compreso tra 7 e 8;

  1. ORP, Potenziale di Ossido Riduzione altamente negativo (fino a – 700 milli Volts);
  2. elevata concentrazione di ioni di idrogeno H+ (acqua idrogenata)
  3. biodisponibiltà degli atomi di ossigeno, generati dalla riduzione dei gruppi di molecole di acqua (cluster) che possono penetrare meglio nelle cellule.

Questa acqua da bere è la migliore per la nostra salute, con effetti riparativi e preventivi per molte patologie, anche in termini di riduzione del dolore, diminuendo l’infiammazione con l’apporto benefico dell’ossigenazione. Purtroppo sono parametri che richiedono tempo di attivazione e non sono di effetto immediato come la chirurgia o un forte antidolorifico sintomantico. Tra i migliori impianti per il rapporto qualità prezzo, c’è ITASH, che non richiede assistenza e collegamento alla rete elettrica. Con solo due batterie da 1,5 Volts attiva l’elettrolisi svolta naturalmente dai minerali come avveniva in natura, ha un Ph di 8, idrogenizza e purifica al 100% l’acqua del rubinetto. Il costo è di 1,5 c per litro d’acqua e cambiando il filtro ogni 4-5000 litri la macchina è sempre nuova. I costi sono tra i più bassi del mercato.

Le caratteristiche organolettiche sono importanti per la nostra salute.

Il presente e il futuro della medicina passa per la strada del riequilibrio possibilmente naturale, riducendo gli effetti collaterali delle cure farmacologiche.

Pensiamo ai potenti effetti validati dell’ossigenazione del dispositivo medico della camera iperbarica, attraverso l’incremento di ossigenazione polmonare che attraverso la circolazione sanguigna (emoglobina) arriva a tutti i tessuti. L’acqua bevuta è una ossigenazione endogena, attraverso i tessuti e le cellule, aiutando la respirazione cellulare. Se poi pensiamo di immergere il corpo nell’acqua con le 5 caratteristiche prima descritte, si apre un nuovo capitolo nella storia della salute. L’acqua ha la capacità di risalire in senso antigravitario nei vasi capillari, per forza di osmosi, aderendo alle pareti e rendendo scorrevole senza alcuna frizione il passaggio verso l’alto delle molecole di acqua. Questo significa che l’acqua salutare può raggiungere in profondità anche le cellule degli organi e non limitarsi solo a grandi benefici dermatologici. Qui si apre un nuovo capitolo che presto affronteremo. Per quanto riguarda il consumo di acqua quotidiano, vanno evitati gli eccessi. Poca acqua rallenta l’eliminazione delle tossine, il buon funzionamento degli organi e delle cellule che si nutrono di acqua e ogni scambio elettrolitico e ionico è determinato da una concentrazione di acqua sufficiente. Tra due e tre litri al giorno, anche prima di dormire dato che la notte per 8 ore rimaniamo senza bere. Oltre impoveriamo il corpo dei minerali e nutrienti necessari che vengono eliminati con la minzione. La salute è sempre nell’equilibrio.