CASTELVETRANO – SEQUESTRO DI BENI AL COGNATO DI MESSINA DENARO.

I beni confiscati definitivamente stavolta riguardano un negozio d’abbigliamento, un locale di circa 200 metri quadrati a Castelvetrano intestato a Valentina Como, sorella di Gaspare, e un’auto di lusso. Nessuna tregua a pareti e sodali del superboss latitante.

 

Castelvetrano – La Direzione investigativa antimafia continua a fare terra bruciata attorno all’attuale boss dei boss Matteo Messina Denaro. L’ultimo provvedimento riguarda la confisca di beni per 250 mila euro a Gaspare Como, cognato del boss di Castelvetrano (Trapani) latitante dal 1993. I beni sottoposti a confisca definitiva, già sequestrati dalla Dia nel 2013, sono un negozio d’abbigliamento, un locale di circa 200 metri quadrati a Castelvetrano intestato a Valentina Como, sorella di Gaspare, e un’auto di lusso. La confisca dei beni è arrivata dopo la condanna definitiva di Como a 3 anni e 6 mesi per “trasferimento fraudolento di valori”. L’uomo, nonostante scontasse la misura di sorveglianza, portava avanti i suoi affari con il negozio di abbigliamento che andava a gonfie vele e corposi investimenti in beni immobili e aziende intestando tutto a prestanome di fiducia.

L’identikit del boss Matteo Messina Denaro

Gli inquirenti sono risaliti ugualmente a Gaspare Como attraverso le movimentazioni bancarie e le intercettazioni telefoniche fatte sulle utenze delle aziende. In teoria il cognato del nuovo capo dei capi non era proprietario di nulla, ma nella pratica gestiva tutto lui accerchiandosi di persone fidate e affiliate a “cosa nostra”. Gaspare Como ha sposato Bice Maria Messina Denaro, sorella del boss invisibile che agli attentati ha preferito il silenzio.