CARONIA – NULLA COLLOCA VIVIANA SU QUEL TRALICCIO. INDAGINI ANCORA A TUTTO CAMPO

La vicenda di Caronia continua ad essere avvolta dal mistero. Dopo l'ipotesi di omicidio-suicidio le indagini proseguono anche verso una possibile aggressione di cani inferociti o di sconosciuti.

Caronia Mentre gli investigatori lavorano per ultimare i riscontri scientifici già da qualche mese commissionati a consulenti ed esperti, l’ipotesi dell’omicidio-suicidio sembra ormai definitivamente abbandonata. Questo dato dunque induce a pensare e a vedere altrove le cause della morte di Viviava Parisi e del figlioletto Gioele Mondello ritrovati cadaveri, a qualche centinaio di metri l’uno dall’altra, due mesi fa nelle campagne di Caronia:

Madre e figlio tranquilli all’uscita di casa il giorno della scomparsa. Dal sistema tvcc del condominio. 

”…Le ultime immagini di Viviana e Gioele – dice l’avvocato Nicodemo Gentile che con il collega Antonio Cozza rappresentano la famiglia Parisi – ci restituiscono la scena di una mamma e un bambino in piena serenità e normalità. Le telecamere del condominio riprendono la donna e Gioele, mentre si avvicinano alla macchina, in quella maledetta mattina del 3 agosto, da lì partiranno per non tornare più. Superata e vinta definitivamente l’ipotesi dell’omicidio-suicidio, ancora oggi cerchiamo un perché. In una vicenda dove le ombre sono più delle luci, ci auguriamo che a breve le famiglie possano riavere Viviana e Gioele per celebrare loro un degno funerale…”.

Le uniche piste che rimangono, in alternativa a quella scartata e che avevamo ipotizzato sin dall’inizio della vicenda, sono quelle dell’aggressione mortale di alcuni cani inferociti oppure un agguato, altrettanto letale, ad opera di sconosciuti che poi si sarebbero preoccupati di depistare le indagini facendo credere ad un gesto estremo di Viviana prima nei confronti del figlio e poi contro di lei.

La simulazione dell’incidente e il camion dell’impresa

Daniele Mondello, sempre molto critico nei riguardi degli inquirenti, pubblica sul suo profilo Facebook due notizie che vale la pena di evidenziare. La prima, meno importante ma non meno dolorosa, riguarda il tentativo di lucrare sulla triste vicenda da parte di qualcuno che avrebbe realizzato un falso profilo di Daniele su Fb chiedendo soldi con diversi appelli e collette. I malfattori del web, indubbiamente, non si sono fatti sfuggire una ghiotta occasione per racimolare un po’ di quattrini e pare che ci siano anche riusciti. Daniele Mondello avrebbe denunciato il fatto alle autorità di polizia.

Il falso profilo su Fb denunciato da Daniele Mondello

Lo stesso Mondello pubblica alcune immagini del furgone della manutenzione stradale, con i vistosi danni riportati sulla fiancata destra, che avrebbe investito l’auto della moglie nella galleria Pizzo-Turda sulla Palermo–Messina. Senza alcun commento il papà di Gioele evidenzia il logo commerciale presente sullo sportello sinistro del Fiat Iveco che ritrae il nome di una ditta con al fianco il disegno di un traliccio. Ovviamente fare un parallelismo con il traliccio ai piedi del quale è stato ritrovato il corpo senza vita di Viviana è sin troppo facile e forse questo era nelle intenzioni di Daniele Mondello che non desidera altro che la verità sulla morte dei suoi due amatissimi congiunti.

Una foto aziendale che pubblicizza i lavori nelle gallerie.

Le analogie però non riguarderebbero solo il traliccio ma anche la galleria. La SO.I.GE.A. SrL, corrente in via Ingegno a Sarno, in provincia di Salerno, si occupa infatti di manutenzione di gallerie, impianti elettrici e tralicci ma anche di materiali inerti e discariche ed ha prestigiosi committenti come Enel Energia e Acea. Dunque nulla di strano che quel furgone si trovasse in zona per lavori in galleria, come si era ipotizzato, o per altre attività sui tralicci dell’alta tensione.

E’ ovvio che questo non vuol dire nulla e certamente gli inquirenti conoscono già da tempo l’identità degli operai che si trovavano a bordo del furgone prima e dopo l’incidente stradale e il motivo della loro presenza in zona. La pubblicazione sul social-network ha scatenato decine e decine di ipotesi e polemiche da parte di numerosissimi utenti che, come accade spesso su Fb, dicono la loro anche solo per scrivere ed essere presenti nella triste vicenda.

I lavori dell’azienda di Sarno sui tralicci dell’alta tensione

Daniele Mondello e la famiglia Parisi, al di là di ogni considerazione, non aspettano altro che vedersi restituiti i corpi dei loro cari affinché sia data degna sepoltura a Viviana e Gioele:”… Ad oggi niente colloca Viviana su quel traliccio – conclude Daniele Mondellonon ci sono impronte digitali, non ci sono tracce ematiche, non ci sono tracce biologiche. Niente di niente…”.