CARONIA – ANCHE L’ESERCITO E CENTINAIA DI VOLONTARI CERCANO GIOELE

Sono scese in campo tutte le forze disponibili per cercare il bimbo sparito nel nulla. Nessuno si fa illusioni ma la soluzione del caso sembra ancora molto lontana.

Caronia“…Invito tutti quelli che si vogliono unire alle ricerche di mio figlio Gioele a presentarsi oggi 19 agosto presso il centro di coordinamento sulla SS113 al distributore di benzina IP di Caronia. Saremo lì intorno alle 7.30. Si raccomanda di indossare abbigliamento adeguato, pantaloni lunghi e maglie con le maniche lunghe per proteggersi dai rovi. Indossate un cappellino per il sole e possibilmente portate l’acqua da bere da tenere nello zainetto insieme alle magliette di ricambio. Vi ringrazio anticipatamente”.

Centinaia fra volontari e personale di Protezione Civile.

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È l’appello lanciato ieri sui social da Daniele Mondello e stamattina, al campo base di Caronia, si sono presentati in tanti. Tutti alla ricerca di Gioele, ma con la raccomandazione di non toccare nulla poichè l’intera area è considerata come scena del crimine: “…Se vedete qualcosa – hanno spigato gli uomini della Protezione Civile – non toccatela, ma avvisateci...”.

Daniele Mondello insieme alla moglie Viviana Parisi

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È cominciato con una mobilitazione di massa il sedicesimo giorno di ricerche del piccolo di 4 anni di cui non si hanno più notizie dal 3 agosto scorso. In campo sono scesi anche gli uomini del 24° reggimento Peloritani di Messina. Parallelamente gli investigatori continuano a scavare nella vita privata di Viviana Parisi per cercare di capire perché, la mattina del 3 agosto, si trovasse sulla A/20, all’interno del comune di Caronia, quando al marito aveva detto che si sarebbe recata nel centro commerciale di Milazzo.

I militari utilizzati per le ricerche del bimbo.

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La Procura di Patti, che ha aperto un fascicolo per sequestro di persona e omicidio, ha disposto i controlli dei tabulati del cellulare di Viviana, vogliono scoprire se la dj di Torino quel giorno doveva incontrare qualcuno. Dalle immagini riprese dalle telecamere di videosorveglianza, la 43enne sembrava agitata. Stava forse fuggendo da qualcosa o da qualcuno? La pista dell’omicidio-suicidio al momento rimane quella privilegiata, ma il procuratore Angelo Cavallo ha affermato che si continua ad indagare a 360 gradi. E non potrebbe essere altrimenti.

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