BIOTESTAMENTO: UN’OCCASIONE PER SCEGLIERE IL FUTURO

Il primo febbraio scorso è entrato in vigore il regolamento relativo al funzionamento della banca dati. Ancora scarsa l’adesione

© Roberto Monaldo

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 gennaio, con il decreto 10 dicembre 2019 n. 168, il regolamento concernente la banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), che ha dato piena attuazione alla Legge sul testamento biologico.
La Legge sul biotestamento è stata approvata in via definitiva il 14 dicembre 2017 e, come forse già noto ai più, prevede in sostanza i seguenti contenuti salienti:

promozione e valorizzazione del consenso libero e informato del paziente prima o per il prosieguo di ogni trattamento medico;
legittimazione di ogni persona maggiorenne, capace di intendere e volere, in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi, di prevedere delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), esprimere le proprie convinzioni e preferenze in materia di trattamenti sanitari, nonché il consenso o il rifiuto rispetto a scelte diagnostiche o terapeutiche e a singoli trattamenti sanitari, comprese le pratiche di nutrizione e idratazione artificiali. Le DAT sono revocabili in ogni momento. Devono essere redatte per atto pubblico o per scrittura privata, con sottoscrizione autenticata da notaio o altro pubblico ufficiale o da un medico dipendente del Servizio sanitario nazionale o convenzionato. Nel caso in cui le condizioni fisiche del paziente non lo consentano, possono essere espresse anche attraverso videoregistrazione. In caso di emergenza o di urgenza la revoca può avvenire anche oralmente davanti ad almeno due testimoni;
– rispetto all’evolversi delle conseguenze di una patologia cronica e invalidante o caratterizzata da inarrestabile evoluzione con prognosi infausta, può essere realizzata una pianificazione delle cure condivisa tra il paziente e il medico che quest’ultimo non può variare o disattendere.


Il primo febbraio 2020, poi, è finalmente entrato in vigore il regolamento relativo al funzionamento della banca dati delle DAT. I notai potranno alimentare la banca dati direttamente attraverso la Rete Unitaria del Notariato, al fianco degli ufficiali di stato civile e dei responsabili dei Fascicoli sanitari elettronici ove istituiti dalle regioni. Per le disposizioni anticipate di trattamento presentate prima dell’entrata in vigore della banca dati, è previsto un termine di sessanta giorni per la comunicazione al Ministero della Salute e di centottanta giorni per la trasmissione delle copie al registro.
Il Consiglio del Notariato si è speso molto per incentivare la corretta conoscenza di queste possibilità legate alla salute personale, e ha reso disponibili sul proprio sito diversi contenuti informativi ed esplicativi della nuova legge e del relativo regolamento della banca dati DAT.
Questo decreto, come la legge sul testamento biologico rappresenta un passo avanti verso la libera esplicitazione del diritto alla salute e del diritto all’autodeterminazione di ogni singolo individuo, in un ambito che certo non sconfina in pratiche contrarie al decoro, al buon costume o lesive di cose o persone.