BENEMERITA – OCCORRE CAMBIARE MENTALITA’ PER EVITARE SCANDALI E RIACQUISTARE FIDUCIA

Il recente scandalo della caserma dei carabinieri di Piacenza deve far riflettere. La Benemerita deve puntare a qualità e selezione. I cittadini per bene hanno bisogno dell'Arma come punto di riferimento e valori ideali. I carabinieri di affetto e fiducia da parte della popolazione

M.llo maggiore Salvatore Calleri

Nella mia famiglia l’Arma dei Carabinieri è una formidabile tradizione generazionale. Mio padre è nato in una caserma dei Carabinieri, nell’alloggio di servizio di mio nonno Maresciallo maggiore, classe 1882. Mio nonno aveva due fratelli carabinieri e due poliziotti. Per questo probabilmente mi sento uno sbirro nato e cresciuto.

Quando uno scandalo tocca l’Arma per me è sempre un colpo al cuore. Quello di Piacenza, con il coinvolgimento di ufficiali superiori, mi ha particolarmente toccato. Ne parlo adesso lontano dagli accadimenti e dai clamori perché non amo farmi trascinare da un eccesso di emozioni. Un caso davvero incredibile e che mi provoca forte rabbia per chi ha infangato l’onore della Benemerita e dei suoi innumerevoli eroi caduti. 

Rabbia e sconforto a parte, ci dobbiamo porre almeno un paio di domande:

  • Com’è potuto succedere?
  • Come mai in questi casi le mele sane hanno paura di denunciare quelle marce?

Gli eventi nefasti non hanno giustificazioni e debbono portare a cambiare radicalmente una mentalità che si basa più sui numeri che sulla qualità e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E le mele sane all’interno di contesti marci perché spesso tacciono od agiscono in ritardo? Perché diciamoci la verità, se denunci fai la fine dell’appuntato scelto Riccardo Casamassima che, per aver fatto il proprio dovere sulla morte di Stefano Cucchi, si era beccato ben 15 provvedimenti disciplinari e le relative conseguenze.

Che cosa fare dunque? Occorre un’immediata inversione di tendenza. L’Italia ha bisogno dell’Arma dei Carabinieri. L’Arma dei Carabinieri ha bisogno dell’affetto e della fiducia degli italiani. Di quel rapporto stretto che ha sempre legato la Benemerita alle persone per bene. Ieri come oggi