ANTIMAFIA IN LOMELLINA

La Fondazione Antonino Caponnetto, OMCOM e POP-ilgiornalepopolare.it hanno organizzato il primo vertice antimafia nelle terre del riso. Si svolgerà a Semiana, in provincia di Pavia, il prossimo 22 febbraio alla presenza di autorità istituzionali e professionisti.

Nella Sala Volte del villaggio agrituristico “Corte Grande” di Semiana (Pavia), via Roma 25, si svolgerà il prossimo 22 febbraio 2020, alle ore 15.30, il Primo vertice antimafia in Lomellina. L’incontrò avrà per tema “ ‘ndrangheta a Palazzo, problemi di accoglienza” – La devianza organizzata dai centri di potere alle periferie -. La convention è stata organizzata da Pop-ilgiornalepopolare.it, dalla Fondazione Antonino Caponnetto e da OMCOM-Osservatorio Mediterraneo sulla Criminalità organizzata e sulle Mafie, con il patrocinio della Regione Lombardia e della Provincia di Pavia. Saranno presenti, fra gli altri, l’assessore regionale alla Sicurezza Riccardo De Corato ed il presidente dell’Ente Intermedio pavese Vittorio Poma. Relatori: Salvatore Calleri, presidente Fondazione Antonino Caponnetto; Cesare Sirignano, sostituto procuratore nazionale antimafia; Giuseppe Antoci, già presidente del Parco dei Nebrodi e presidente ad honorem Fondazione Caponnetto, ed altri noti esponenti della società antimafia. Modererà gli interventi Giuliano Rotondi, direttore responsabile del quotidiano on line Pop-ilgiornalepopolare.it Nel contesto della manifestazione verranno premiati magistrati, avvocati, imprenditori e giornalisti che si sono distinti, in campo nazionale, per la lotta alla devianza organizzata nei rispettivi settori professionali. L’incontro è finalizzato a discutere sia le gravi problematiche della penetrazione criminale non solo all’interno delle istituzioni ma anche nel tessuto sociale delle periferie in generale, di quelle lombarde in particolare. Particolare importanza assume il controllo delle organizzazioni devianti nel comparto agricolo e nella relativa filiera:

”…Il settore agroalimentare è da molti anni al centro dell’interesse delle organizzazioni criminali – ha detto il sostituto procuratore Cesare Sirignano – e costituisce per il nostro Paese una delle occasioni di crescita e di sviluppo di primaria importanza. Come accade per tutti i settori produttivi, le infiltrazioni mafiose e la gestione delle attività collegate alla coltivazione ed alla distribuzione dei prodotti agroalimentari determinano un’alterazione del mercato, con conseguente danno per i consumatori e per le parti più deboli del sistema, costrette a sottostare alle imposizioni del prezzo ed alle regole di commercializzazione dettate dalle organizzazioni che controllano il territorio. Il settore agroalimentare è fortemente condizionato dalla pervasività delle mafie che, attraverso il controllo dei mercati ortofrutticoli, dei trasporti e della grande distribuzione decidono quali prodotti possono essere commercializzati ed a quale prezzo, ed impongono ai coltivatori le condizioni ed il costo del prodotto, in un rapporto che li vede soccombere, tanto da impedire lo sviluppo dell’attività, con ricadute negative sull’occupazione…”.

Al termine della convention i rappresentanti delle fondazioni antimafia procederanno all’assegnazione dei riconoscimenti alle seguenti autorità e professionisti che si sono distinti, nelle rispettive competenze e attribuzioni, nella lotta al crimine organizzato e al malaffare in generale:

Riccardo De Corato – Assessore regionale alla Sicurezza.

Vittorio Poma – Presidente Provincia di Pavia

Alessandra Dolci – Direzione Distrettuale Antimafia Milano

Mario Venditti – Procuratore aggiunto Pavia

E. Monsignor Maurizio Gervasoni, Vescovo di Vigevano  

Silvestro Di Napoli, avvocato penalista

Giovanni Giovannetti – giornalista antimafia Pavia

Sigfrido Ranucci, giornalista Rai 3 – Report

Enrico Fedocci, giornalista Rete 4 NewsMediaset

Alfredo D’Amato, giornalista Rai – TG3

Franco Rina, giornalista La7 e presidente Cinemadamare.

Filippo Roma, inviato Le Iene, Italia 1

Mauro Porta, imprenditore

Alberico Lemme, farmacista

Andrea Leccese, scrittore.

Alla memoria di Pasquale Juliano, commissario di polizia.