ADDIO ALLE VECCHIE, CARE BANCONOTE

Togliere di mezzo il contante servirà davvero a perseguire gli evasori? Che ne pensa l’uomo della strada? Ai mercati di Trieste POS che POS la volta buona?

Abbiamo condotto un’inchiesta al mercato comunale di Trieste, chiedendo l’opinione dei titolari delle micro-imprese e dei loro clienti su eventuali nuove iniziative governative atte all’eliminazione dei contanti e all’introduzione dell’obbligo, per i commercianti di attrezzarsi del POS (“Point of sale”, punto di vendita, dispositivo elettronico per i pagamenti mediante moneta elettronica o carte di credito, debito o prepagate).

Al termine della ricerca, è emerso che l’idea di utilizzare il POS per le piccole spese è stata bocciata all’unanimità da tutte le persone intervistate. Le ragioni si possono riassumere così:

  • l’incidenza delle commissioni bancarie ed il noleggio dell’apparato andrebbero ad incidere significativamente sugli introiti della vendita.
  • Dalla clientela l’idea è stata bocciata all’unanimità, in quanto l’uso di questa tecnologia leverebbe il gusto di pagare in contanti” (sic). Viene percepita la sensazione di perdere il controllo nella gestione dell’amministrazione del budget familiare, poiché, per esempio, con le carte di credito risulta più difficoltoso tenere i conti di casa.
  • Abbiamo constatato che se l’uso del POS fosse gratuito, le risposte cambierebbero, evidenziando un 30% di soggetti favorevoli a questo strumento.
  • Alla base è stata rilevata una totale sfiducia nell’operato del Governo, che, con questa manovra, viene percepito come succube di qualche potere forte. Inoltre, la convinzione comune è che questa misura non porterà nessuna utilità ai cittadini.
  • I pensionati in età avanzata, con una pensione minima, hanno espresso, uniformemente, un rifiuto categorico alla richiesta di adeguarsi all’uso di questa tecnologia, in quanto ritenuta superflua e scomoda. Solo i più benestanti hanno mostrato una qualche apertura.

La richiesta ai commercianti di dotarsi di POS è stata quindi fortemente criticata dalla comunità dei clienti e dei venditori. Nella supposta convinzione che tale misura possa finire per danneggiare l’esperienza della passeggiata commerciale “di una volta”.

evasione fiscale