A CATANIA IL COMITATO VULCANIA PER I CITTADINI

Il sodalizio si batte per il benessere delle persone difendendo la salute pubblica, l'ambiente e il territorio. Denuncia ed evidenzia le carenze del civico consesso a cui propone soluzioni e progetti.

Il Comune di Catania in piazza Duomo.

Catania – Per amministrare un ente locale occorre avere la capacità di affrontare carenze della struttura operativa e finanziaria e mentre nel passato le condizioni economiche degli enti territoriali erano relativamente buone, oggi sono in gran parte dissestate. Il Comune di Catania rientra in questa categoria, per le note vicende, ma questa situazione non può giustificare l’inadeguatezza di servizi importanti a tutela della sicurezza, salute dei cittadini e del decoro di una città. È importante che vi siano associazioni che stimolano ed orientano l’attività amministrativa e si impegnino, per il bene comune, offrendo la propria collaborazione agli enti locali, segnalando e denunciando tutte le inefficienze di un sistema colabrodo al quale organizzazioni come il “Comitato Vulcania” di Catania, si oppongono con tenacia, sacrificio e competenza.

Il degrado e il pattume di alcuni quartieri della città capoluogo.

Una città, un quartiere si qualificano anche per la pulizia, il livello di manutenzione e le necessarie bonifiche che si rendono necessarie. Ogni amministrazione è tenuta ad intervenire per evitare che si radichi la cultura del degrado, per scongiurare la pericolosa tendenza ad abituarsi al progressivo abbandono della decenza che, purtroppo, si è consolidata nel tempo. La continua incuria ambientale-urbana, che ogni giorno si appalesa grazie agli altalenanti interventi dell’assessore “competente”, appare con orgogliosa sfrontatezza in un’area metropolitana bella come quella di Catania. Questo accade nonostante le continue richieste e denunce di cittadini ed associazioni, Comitato Vulcania in testa tramite il suo presidente Angela Cerri, che cercano di collaborare e stimolare il governo della città con lo scopo di eliminare disservizi e colmare lacune amministrative.

Rifiuti ingombranti abbandonati in zone fuori mano.

Spesso il degrado è dovuto all’ineducazione di parte della cittadinanza. Rifiuti solidi urbani e ingombranti vengono abbandonati lungo le strade cittadine e nelle zone fuori mano del capoluogo etneo così da creare vere e proprie discariche abusive a cielo aperto. L’incapacità degli enti locali esiste laddove l’amministrazione non interviene come dovrebbe.  Gli uffici municipali preposti, in questo casi, hanno l’obbligo di intervenire in maniera preventiva e repressiva ma spesso la manutenzione della rete viaria e la rimozione dei rifiuti, in uno con la pulizia delle strade e la potatura delle piante, diventano ostacoli insormontabili in un sistema di gestione perennemente gestito nell’emergenza. Per non parlare di marciapiedi dissestati, barriere architettoniche, asfalto dissestato, buche grandi come voragini e percorsi urbani impraticabili. Con le restrizioni imposte dall’attuale pandemia abbiamo incontrato la presidente del sodalizio Angela Cerri, per meglio comprendere iniziative e attività sociali.

La prof. Angela Cerri, presidente del Comitato Vulcania.

Presidente com’è nato il Comitato e quale bilancio possiamo fare dalla costituzione ad oggi?

Il Comitato Vulcania è stato fondato nel 2015 per dare voce a residenti e commercianti della 3° municipalità del Borgo-Sanzio. Impegno esteso in seguito quasi all’intero territorio comunale su sollecitazioni di cittadini appartenenti ad altri quartieri di Catania. Il compito preminente è quello di concorrere all’azione amministrativa comunale con funzioni di proposta e consultazione rispetto all’andamento dei servizi erogati e delle attività espletate dall’amministrazione municipale. E’ stata stimolata, in altre parole, la partecipazione dei cittadini alla vita civile, politica, sociale, culturale ed amministrativa della città capoluogo..

A tale fine i membri del Comitato, in questi anni, hanno mantenuto costanti rapporti di collaborazione con gli amministratori pubblici affinché ponessero adeguata attenzione alle esigenze della collettività, in particolare a indicazioni e suggerimenti. Tutto ciò attraverso la presentazione di proposte, programmi, pareri, segnalazioni e comunicati stampa. Si è così attuata, da parte nostra, una vera “promozione della partecipazione” alle scelte che potevano meglio rappresentare le caratteristiche delle varie “municipalità”. Questa è l’essenza della democrazia ed il principale scopo dell’associazione che presiedo.

Il Comitato, non essendo peraltro schierato con alcun partito, intende essere di aiuto alla politica per il bene comune. La cosa stupenda è che l’impegno di tutti ed ogni attività svolta dai componenti del sodalizio è puro volontariato svolto gratuitamente.

La presidente Cerri durante un confronto con il 3 Consiglio di Circoscrizione a Catania

Lo sviluppo economico e sociale nel territorio, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente, è uno degli obiettivi principali per il quale il comitato si è impegnato nel tentativo di migliorare la qualità della vita. Certamente non è stato semplice ma a distanza di cinque anni, nonostante invidie e pregiudizi, si continua, con passione, a svolgere il proprio servizio in favore della gente che meriterebbe di più sul piano politico-amministrativo.

Le attività svolte, in questi anni, sono state tantissime e rivolte in particolare alle problematiche relative alla viabilità, al decoro urbano, alla sicurezza e incolumità dei cittadini, all’ambiente, al commercio e quant’altro richiesto dalle esigenze dei catanesi.

Ad esempio, per la prima volta nella storia del quartiere Borgo-Sanzio, è stata organizzata una manifestazione per premiare, con la consegna di onorificenze, dieci artigiani e commercianti storici, che con oltre 50 anni di attività, si sono distinti per l’eccellenza del loro lavoro e per avere contribuito a sviluppare la realtà economica della municipalità…”.

Presidente avete anche partecipato a manifestazioni in collaborazione con altri enti e associazioni?:”… Abbiamo aderito a tantissime iniziative – prosegue la presidente Cerri – che sono andate oltre il livello locale, come la “Green Week Europea”, lo “sciopero globale per il clima”, con una grande mobilitazione pubblica anche contro “l’uso del glisofato sui campi agricoli italiani ed europei”. Il Comitato Vulcania ha organizzato diversi incontri e dibattiti con associazioni, cittadini, scuole e rappresentanti di istituzioni sul verde pubblico, sull’applicazione del principio di precauzione e moratoria per il 5G. Solo per fare qualche esempio dell’impegno profuso da tanti cittadini che, con perseveranza e coraggio, continuano a lavorare per il “bene comune.”

Catania: corso Italia, il salotto buono della città.

Per potere monitorare le attività svolte si è anche realizzato un report video, pubblicato sulla pagina Facebook del comitato, composto di un promemoria che ci ha consentito di passare, con rinnovato impegno, al 2020 senza disperdere ciò che è stato fatto. Per vedere il video basta consultare la pagina del comitato https://www.facebook.com/watch/?v=1389955681177539 e il gruppo pubblico https://www.facebook.com/groups/161273511062344/.

Il comitato continuerà ad affrontare varie tematiche, nei sei quartieri della città, ma è opportuno ricordare che dal 2015 ad oggi sono stati anni impegnativi e di intenso lavoro, condivisi con tanti amici, soci, membri e simpatizzanti del Comitato Cittadino Vulcania e, proprio, per questo impegno desidero ringraziare tutti…”. L’inefficienza amministrativa molto spesso è la causa che legittima e determina il desiderio di cambiamento, infatti solo partecipando alla vita politica e sociale i cittadini possono dare voce alle proprie esigenze e interagire nelle decisioni politiche. Bisogna solo sperare che all’impegno civico del Comitato Vulcania corrisponda maggiore sensibilità da chi governa la città. Spesso una certa politica nostrana rimane sorda alle sollecitazioni dei cittadini perbene. Meglio non farsi illusioni