5G FA MALE A SALUTE E NATURA

Con la diffusione del CoVid-19 forse non c’entra proprio nulla ma con la nostra salute ed il disboscamento sono dolori. La nuova rete è quasi pronta sopra le nostre teste. Sarà il più grosso business del post virus.

La rete 5G.

Roma – Le onde elettromagnetiche non fanno bene, è risaputo. Le variabili ed i parametri di riscontro per la loro aggressività nei confronti della salute dell’uomo sono assai numerosi. Frequenza, dunque forma d’onda, potenza e intensità del segnale incidono molto sul danno indotto nell’uomo. Certo è che più ci approssimiamo verso le onde ultracorte e le microonde più queste diventano nocive. Addirittura c’è chi parla di induzione al cancro al cervello, all’apparato uditivo e così via. Di contro c’è anche chi afferma che le onde elettromagnetiche sono innocue ma questa ipotesi trova, negli scienziati, sempre meno riscontri.

Danni al cervello e agli altri apparati viciniori.

Dove vogliamo andare a parare è il 5G, questa ancora misteriosa, titanica infrastruttura per telecomunicazioni. Un sistema mondiale che andrà in etere grazie a 7.518 satelliti sparsi nei cieli per i primi anni e a cui se ne aggiungeranno altri 5.000. Questi ripetitori geostazionari saranno made in Usa ma poi arriveranno quelli made in China e allora saranno guai. Queste microonde sopra la nostra testa che effetti avranno sul nostro benessere? Inutile illudersi, faranno male. Poco o tanto che importa? Faranno male e basta. E questo non dovrebbe essere permesso in una società civile “normale” ma, inutile scommettere, il 5G è già pronto da tempo per l’inaugurazione che avverrà forse in contemporanea con la commercializzazione del vaccino anti CoVid-19. Se non moriremo di pandemia, passeremo a miglior vita per colpa del 5G? Innanzi tutto che cos’è questo nuovo sistema di comunicazione globale? Con il termine 5G si indicano tecnologie e standard di nuova generazione per la comunicazione mobile. Questa quinta generazione che fa seguito alle precedenti 2G, 3G e 4G, 4.5G è una tecnologia di connessione che utilizzeranno i nostri smartphone ma anche i tantissimi di oggetti connessi come elettrodomestici, auto, semafori, lampioni, orologi, Pc ed altri. Una delle caratteristiche principali di questa rete è proprio quella di permettere molte più connessioni in contemporanea, con alta velocità e tempi di risposta molto rapidi.

Disboscamento in tutta Italia.

Dunque non si tratta della semplice evoluzione dell’attuale rete 4G, perché ha caratteristiche tecniche completamente diverse, non solo per la quantità di banda più ampia e per la velocità; si tratta proprio di un modo diverso di gestire le comunicazioni e la copertura, con frequenze, antenne e tecniche di trasmissione dei dati differenti rispetto al passato. In parole povere se già con la rete 4G eravamo in grado di connetterci con il frigorifero controllandone la temperatura o con l’allarme di casa o con le telecamere di sicurezza, col 5G si potranno fare diavolerie impensabili. Se fa male o no alla salute (noi pensiamo comunque di si) non è facile saperlo: L’agenzia internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come cancerogeni di gruppo 2B, ovvero come possibilmente cancerogeni. Quest’ultimo è il livello più basso di rischio che viene evidenziato quando ci sono prove limitate. Ma per evitare danni alla salute? Cerchiamo di ridurre l’esposizione di testa e corpo telefonando lo stretto indispensabile. In effetti s si allontanano gli apparti dalle orecchie anche di pochi centimetri il livello di esposizione elettromagnetica scende in maniera esponenziale.

Alberi abbattuti a Palermo.

Di più non possiamo fare perché è tutto pronto, anche i controlli su ogni spostamento che faremo e non solo. Altro che grande Fratello, quello era un gioco per poppanti. Questo, il 5G, è un’arma di controllo formidabile da cui non potremo sfuggire. Dimenticavo: e gli alberi che hanno tagliato in tutta Italia molti dei quali sono stati distrutti negli stessi giorni e nelle stesse ore a Palermo come a Trieste? Con la scusa di capitozzature e resezioni per batteri e infestazioni di parassiti, decine di migliaia di alberi sarebbero stati distrutti per evitare di agire da schermo alle onde 5G. Le foglie, infatti, contenenti molta acqua, costituiscono un naturale riparo alla propagazione delle onde elettromagnetiche dunque sono da intralcio alla nuova era delle telecomunicazioni. Queste non solo fanno male ma per esse chi ne trae profitto è pronto a tutto. Anche a radere al suolo parchi e riserve. Questo è il vero pericolo.